Opus Dei
Gli Opus Dei sono il nuovo progetto di Steve Sylvester leader dello storico gruppo heavy metal italiano Death SS, ormai considerata cult band a livello mondiale per aver saputo coniugare Rock ed Orrore in un contesto italiano.
- Artista
- Opus Dei
- Etichetta
- Lucifer Rising/Self
Gli Opus Dei sono il nuovo progetto di Steve Sylvester leader dello storico gruppo heavy metal italiano Death SS, ormai considerata cult band a livello mondiale per aver saputo coniugare Rock ed Orrore in un contesto italiano. Una band che unisce diverse sonorità, dal metal all’industrial, dalla dark-wave degli anni ’80 al progressive rock. Viene da pensare in primis ai Nine Inch Nails ma anche a Depeche Mode, Sister of Mercy e Killing Joke. Questo disco d’esordio, omonimo, si presenta bene, con una grafica ben curata che sottolinea l’elemento dark, orrorifico e ambiguo della band.
Del resto l’ambiguità, l’occulto, l’orrore e in generale tutto ciò che è strano, fuori dagli schemi, sembrano accompagnare da sempre il nome di Steve Sylvester. Basti pensare che “Death SS” sta ad indicare proprio “Death of Steve Sylvester” e che la sua scrittura è sempre stata una sorta di concept sull’opera magico-sessuale del famoso “magus” Aleister Crowley, considerato da molti il fondatore del moderno occultismo, ma anche una figura controversa che altri invece legano, a quanto pare erroneamente, al satanismo.
L’altra faccia della band è JJM Masini, bassista producer e compositore dell’area dark-wave fiorentina, ex componente dei Soul Hunters e one-man-band del progetto break beat Weird Uncle Betty. Ad ogni modo ciò che ne scaturisce in questo disco sono 12 brani influenzati moltissimo dagli anni ’80 e dalle atmosfere dark.
Una traccia da segnalare è sicuramente “Where Love Has Gone”, primo singolo estratto, melodico e più classico: una sorta di tormentone rock guidato dalla voce demoniaca del leader.


