L’Idiota
Poche parole ma intense, concrete, che imperlano brani romantici ricchi di rimandi ad un mondo immaginifico e carico di poesia. Con influenze cantautorali unite a venature rock macchiate di blues e folk.
- Artista
- L’inferno Di Orfeo
- Etichetta
- Hertz Brigade/Audioglobe
A due anni e mezzo dall’esordio “Canzoni Della Voliera”, molto apprezzato dalla critica specializzata, L’Inferno Di Orfeo torna con L’Idiota, una raccolta di canzoni nate di getto, crude, spiazzanti, tra ironia, rabbia e malinconia, e immerse nel sound viscerale e senza compromessi del quartetto piemontese. Che per questo secondo lavoro ha scelto di affidarsi all’istinto senza starci troppo a ragionare.
Il disco ha la faccia di un Johhny qualunque dei nostri giorni, un idiota – appunto – ma nel senso buono, innocuo, disarmante, naif, che guarda alle contraddizioni della nostra èra con occhio distaccato, come Achille sulla collina.
Poche parole ma intense, concrete, che imperlano brani romantici ricchi di rimandi ad un mondo immaginifico e carico di poesia. Con influenze cantautorali unite a venature rock macchiate di blues e folk.
«”L’Idiota” rappresenta L’Inferno Di Orfeo a nudo, esattamente com’è e come desidera essere »- racconta Syd, voce e leader della band – «Il processo compositivo è stato talmente rapido da disegnare lo stile e le intenzioni della band una volta per tutte in maniera chiara. Credo sia il disco che ci ha dato più soddisfazioni. Sicuramente il più sincero». Al punto da ammettere di essere idiota. Nel senso buono.


