Italiani 8 Agosto 2017

Origami

Il quinto disco dell’artista partenopeo nasce da un volontario periodo di isolamento ma viene suonato e divulgato insieme ad un lungo elenco di eccezionali interpreti

Artista
Joe Barbieri
Etichetta
Microcosmo Dischi

Dopo due anni dal precedente Cosmonauta da appartamento Joe Barbieri pubblica il suo quinto lavoro che raccoglie undici morbidi inediti scritti e arrangiati in completa solitudine ma suonati insieme ad artisti di caratura internazionale come il batterista Sergio Di Natale, il violoncellista Stefano Jorio e Paolo Fresu. Il titolo è stato scelto con molta oculatezza perché raccoglie in una sola parola le tante caratteristiche che lo stesso autore ha inteso profondere nei brani: vulnerabilità e bellezza, rigore e sostanza, accettazione e cambiamento, densità e leggerezza.

Il disco mantiene il suo spirito folk dall’inizio alla fine con una voce sussurrata (quasi da crooner) e arrangiamenti delicati che esaltano il lato intimista. Si comincia con la bossa nova di Un Posto Qualunque e si procede con lo swing infarcito di manouche (Una Tempesta In Un Bicchier D’Acqua) fino a sfiorare venature jazz (Una Cicatrice Ed Un Fior). Il fiore all’occhiello è Rinascimento, un bolero molto intenso che si avvale della tromba tenue e riservata di Paolo Fresu.

Dopo aver collaborato con la stella cubana di Buena Vista Social Club Omara Portuondo e con moltissimi artisti italiani tra cui Gianmaria Testa, Fabrizio Bosso e Stefano Bollani, Joe Barbieri dimostra nuovamente di essere apprezzatissimo dal suo pubblico ma anche e soprattutto dai suoi colleghi musicisti che con grande entusiasmo accettano in ogni occasione di suonare le sue canzoni.