Parco Lambro
Un disco che si compone di solo cinque tracce, molto lunghe ed essenzialmente strumentali, un album che recupera il punto di incontro fra rock sperimentale e free jazz
- Artista
- Parco Lambro
- Etichetta
- Music Force/ Toks Records
I Parco Lambro sono un quintetto musicale che si è formato a Bologna nel 2014. La band ha deciso di rievocare nel nome il celebro evento sociale politico e musicale che si svolse al Parco Lambro, a Milano, nel lontano 1976, quando la rivoluzione sembrava ancora possibile.
Gruppo di punta del concerto dell’epoca furono gli Area di Demetrio Stratos, una band storica, assolutamente inimitabile, veri e propri pionieri della sperimentazione nel Rock. A quelle soluzioni musicali, così libere, così anarchiche e senza confini di genere, si sono ispirati Clarissa Durizzotto, sax tenore, Mirko Cisilino<, al moog e al trombone, Giuseppe Calcagno, alla chitarra e al basso, Andrea Faidutti, alla chitarra e alla voce e Alessandro Mansutti, alla batteria.
Un disco che si compone di solo cinque tracce, molto lunghe ed essenzialmente strumentali, un album che recupera il punto di incontro fra rock sperimentale e free jazz, che si ispira ai primi album dei Soft Machine di Robert Wyatt, Daevid Allen e Kevin Ayuers.
La cosa riesce piuttosto bene ed è davvero bello perdersi, lasciarsi trascinare dal diluvio di note che partoriscono i Parco Lambro in un incessante rincorrersi di assoli di fiati e di chitarre. Album da ascoltare e da far conoscere in giro


