Sabato al Bronson di Ravenna i nuovi fenomeni psych-punk Neil’s Children
‘Siamo nati per distruggere il rock’n’roll’, hanno detto. E i Neil’s Children non sono una band che faccia dichiarazioni di facciata. Con i Neil’s Children, London non brucia soltanto, ma si trova alla prese con un massiccio blitzkrieg nello stile di quelli sognati da John Lydon nel 1980, dove il kraut-rock, il dub, la psichedelia e la disco erano tutte influenze valide e disposte fianco a fianco nell’Inghilterra infestata dal punk.
Ma i Neil’s Children? Cosa sono? Chi sono? John Linger (cantante/chitarrista), James Hair (basso) e Brendon Jacobs (batteria): tre adolescenti felloni neo-psichedelici che prosperano in un mondo di orrori. Sono esplosi sulle scene con il loro primo singolo ‘Come Down’, un brivido da eroinomani mixato con i power chords degli Who del 1971 prima di collassare in un incubo punk rock. Nel 2004 hanno pubblicato per SoftCity l’album “Change/Return/Success” che gli ha valso la seguente definizione da parte dell’NME: “As razor sharp as The Jam’s rhythm and blues but delivered with a malevolence that would put the Sex Pistols to shame. Shot through with an edgy free falling psychedelia not witnessed since Syd Barrett got his marching orders from Pink Floyd.”
I Neil’s Children hanno di recente firmato per la Poptones di Alan McGee – scopritore fra gli altri di Jesus & Mary Chain, Primal Scream e Oasis – per cui hanno già pubblicato il singolo “Always The Same”. Il loro secondo album è atteso entro il 2006.
NEIL’S CHILDREN live in ITALIA:
Sabato 14 Ottobre 2006 a RAVENNA @ BRONSON
Via Cella 50a (+ The Tunas)


