Jazz 14 Dicembre 2023

A Sound In Common

Album d’esordio per un quartetto jazz italiano che però è attivo da quasi un anno ormai nel circuito newyorchese.

Album d’esordio per un quartetto jazz italiano che però è attivo da quasi un anno ormai nel circuito newyorchese.

La band ha deciso di farsi chiamare A Sound In Common – un chiaro riferimento questo alle radici musicali comuni e pienamente condivise – e ha pubblicato questo disco omonimo, un lavoro a dir poco eccellente fatto solo di composizioni originali. Otto tracce in totale, che sono state registrate presso il Sear Sound studio di New York. Soltanto “Simple As That” è da attribuire a Peter Bernstein, un geniale chitarrista jazz americano che ha collaborato con il gruppo italiano anche su “2048” e su “My Mountains”. Vi segnalo anche l’ascolto di “Daedalus’ Dream”, “AstraZeneca” e “The Jordan River”, musica sofisticata, è vero, ma che riesce sempre a rimanere piacevole e a intrattenere con intelligenza.

Un jazz tradizionale, impregnato di “swing”, ma che sa anche guardare lontano, merito questo della giovane età dei componenti del quartetto. La “line up” di A Sound In Common è composta da Francesco Patti, al sax tenore, da Andrea Domenici, al pianoforte, da Giuseppe Cucchiara, al contrabbasso, e da Andrea Niccolai, alla batteria. Gruppo costituito da professionisti seri, decisi a puntare tutto sul jazz, la loro passione comune, che raggiunge in questo album vertici considerevoli.

Da seguire con attenzione.