Ashes
Non è un capolavoro. Ma non si tratta neanche di un disco mediocre. “Ashes”, primo disco del progetto Party In A Forest, ha sicuramente degli ottimi spunti, anche perché altrimenti la New Model Label non ci avrebbe mai puntato.
Appearance
Un album ben strutturato e coerente, in cui prevale l’obbiettivo di fondere i generi senza comunque mai fare a meno di groove e dirompenza.
Le Difese
Un disco magistrale, intriso di un’eleganza, di una classe che è davvero difficile quantificare e far comprendere a chi ancora non lo ha ascoltato.
Per tutti
C’è l’elettronica, c’è l’elettricità. C’è la sperimentazione. E poi c’è l’immediatezza. C’è la capacità innata e invidiabile di trovare quella melodia, quell’inciso folgorante che non si toglie più dalla testa
Il de’ Blues
Inutile provare a catalogare un album del genere, cercando di capire se sia il caso di giudicarlo un disco prog piuttosto che alternative, fusion o indie. Qui c’è una sola cosa da fare: attivarsi per acquistarlo e abbandonarsi al delirio. Fatevi sotto.
Cave_Man
Le ritmiche dal piglio tribale si sposano benissimo sia con le programmazioni elettroniche sia con le parti di chitarra. Tutto è giocato sulla costruzione di atmosfere ammalianti.
Meteors Remotes
Per essere alla loro prima prova in studio i Farglow dimostrano non solo di essere musicalmente assai preparati, ma di possedere anche estremo pragmatismo a livello compositivo ed esecutivo.
Colour Ep
Ottima dimestichezza con gli arrangiamenti, discrete intuizioni sonore e grande disinvoltura nella scrittura. A quando il primo album?
Troppa gente su questo pianeta
Arrivati a confezionare il loro terzo disco in italiano, gli Egokid dimostrano di aver ormai messo a punto uno stile unico attraverso un metodo di lavoro infallibile perché ben collaudato col tempo
N° 7
Ricorrenti e pregevoli risultano essere i rimandi ad un sound che ricorda in maniera non proprio velata quello tipico di strepitose band del passato come Bauhaus e Scratch Acid.