Real Late
L’inutile tentativo di riesumare le sonorità della musica "dark" in voga nella prima metà degli anni Ottanta
The Flaming Lips + Dinosaur Jr + Deerhoof live @ Alexandra Palace – Londra (Regno Unito), 1° luglio 2011
"The Soft Bulletin" è composto da 45 minuti di registrazione. Qui sono passate quasi due ore ma nessuno sembra accorgersene
Cristina Donà live @ Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli – Roma, 7 maggio 2011
Fin dalle prime note si intuisce una svolta nel sound, meno rock e sempre più orientato ad un pop raffinato in cui la sezione dei fiati regala una maggiore ariosità contagiando anche i brani del recente passato
Jason Simon
Jason Simon è un puro distillato di canzoni lisergiche, suonate in punta di piedi, che ci instradano sulle antiche rotte dei menestrelli a stelle e strisce.
Roger Waters in “The Wall” live @ GelreDome – Arnhem (Olanda), 9 aprile 2011
Waters concede poche parole al pubblico, quanto basta. Tutto è incentrato sul Muro: un simbolo carico di significati, a prescindere da ciò che era in origine. Il Muro della più bella opera rock di sempre
Anika
Forse dovuto al fatto che il disco abbia incontrato appieno i miei gusti musicali, lo reputo tra i più interessanti debutti che mi siano capitati di ascoltare negli ultimi anni.
Minor White
La sensazione che si ha dopo aver ascoltato “Minor White” è di un album in grado di suscitare profonde emozioni grazie alla voce di Emma ed agli arrangiamenti scarni, essenziali e preziosi alla Nick Drake.
The Divine Comedy live @ Circolo degli Artisti – Roma, 8 dicembre 2010
Neil Hannon è british fino al midollo e raccoglie a pieni titoli quell’eredità spirituale lasciata da artisti del calibro di Paul McCartney, Ray Davies ed Andy Partridge
Station To Station (Special Edition 2010)
Il Bowie di quel periodo era un curioso alchimista intento a fagocitare qualsiasi novità artistica, interiorizzandola, facendola propria ed anticipando, in questo modo, le nuove tendenze
Intervista a Valentina Cidda dei Kiddycar
La loro è una proposta musicale colta e sognante ricca di atmosfere sospese tra la malinconia di Nick Drake, la sensualità di Serge Gainsbourg e le ipnosi elettroniche figlie della migliore tradizione teutonica degli anni settanta