Fantasma
A tre anni di distanza dal precedente lavoro, la ditta Bianconi-Bastreghi-Brasini ci offre un singolare viaggio in un microcosmo buio, perché è là, lontano dalla luce, che le anime dolenti vengono allo scoperto
Hot Cakes
Dopo il "difficile" secondo album e tutto quello che ne è conseguito, la paura era quella di un nuovo passo falso che probabilmente avrebbe compromesso il tutto. Invece l'album fa registrare più di un pollice alto
Saint In A Row
Il miracolo laico che riesce a questi santi di Brescia e dintorni, è quello di centrare in pieno il fuoco, manifestando il proprio incondizionato amore per la musica suonata e vissuta insieme
Last Night On Earth
Un piccolo puzzle di 10 tessere che incastra tocchi delicati e ritmiche cocciute. Gradazioni diverse perfettamente riassunte dal dipinto a olio di copertina, opera di Gaia Grassi con lo stesso nome dell'album.
Santi e Delinquenti
Lo stile compatto e senza fronzoli non tradisce la lunga esperienza maturata in 15 anni di carriera, ma proprio per questo sarebbe stato più lecito aspettarsi una prova più solida e meno fuori fuoco.<br><br>
Non Cercare Verità
Una riuscita alternanza tra canzoni dalla struttura più complessa e tagliente e brani sicuri e più morbidi, rendono piacevole il disco come un aperitivo d'estate, ma al tempo stesso offre troppo il fianco alle probabili fonti di ispirazione.
Il Mio Inferno Privato
Certe porte, si sa, dovrebbero restare chiuse, ma la curiosità di sbirciare dalla serratura è irrefrenabile. Racchiuso in 4 tracce, l'inferno privato della band suona piacevole come pasta abrasiva.
Guns N’Roses live @ MediolanumForum – Milano, 5 settembre 2010
L'atteso ritorno di una band che non c'è più. Si potrebbe riassumere con poche parole e molte spallucce l'arrivo dei Guns a Milano, preceduti dalle solite polemiche, risse e ritardi, tanto per ricordare i fasti dei tempi d'oro
Midst
Un immaginario musicale potente e maturo che fotografa una band originale, distante anni luce dalla tradizione italiana, e per una volta facilmente esportabile.
Il ritorno di quelli di… Calibro 35
Raffiche di fiati, groove impazziti e fughe funky dominano l’intero album, senza alcun bisogno della voce, musica per immagini che vive di immagini. Azione, senza pietà