Nowhere Boy
Se riuscite a non addormentarvi, "Nowhere Boy" potrebbe essere un modo per reinterpretare freudianamente la figura della leggenda che fu ed è John Lennon
Nokeys + Madame Lingerie “Party for the Revolution” live @ Angelo Mai – Roma, 4 dicembre 2010
Anche chi non li conosce non può non seguire le proprie orecchie, la musica di questa band si inscrive velocemente nel sistema nervoso e circolatorio e, l'effetto più sorprendente, è che non va più via
Nina Hagen live @ Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli – Roma, 3 dicembre 2010
Ci sembra di assistere a una di quelle "mass prayers" dove tutti dovrebbero, in teoria, partecipare cantando, felici e contenti, la gloria del Signore e, magari, trovare anche l'illuminazione, già che ci sono
Small Craft On A Milk Sea
Potremmo dire che non c'è niente di nuovo sul fronte occidentale di questo nuovo lavoro, si resta sempre nello spettro di quello che Eno sa fare meglio. Ma la novità c'è, nascosta dietro le note
Demetrio Stratos gioia e rivoluzione di una voce. (Prefazione di Gabriele Salvatores)
Una lettura che va bene anche per chi non conosce bene questa figura ed è curioso di avvicinarsi a una delle personalità che, nel campo della sperimentazione vocale e non, è stata e sarà sempre al centro dell'attenzione di tutti.
There Will Be No Miracles Here
Con i Frontier(s) si volta pagina sulla faccia rock della Artic Rodeo, un'etichetta che ultimamente ha riproposto artisti già noti in una veste aggiornata e rivisitata.
Rotten Roma Casino’
Dopo tanti anni di servizio presso il reparto dark-folk italiano, Spiritual Front sembra voler decisamente tagliare un bel po' di ponti con il passato e dare una svolta al suo mondo musicale
Grinderman live @ Atlantico Live – Roma, 7 ottobre 2010
Cave ci lacera e poi ci lecca le ferite, ci culla e coccola e poi ci sbatte direttamente al fondo dell'inferno, la sua maieutica è tutta per il pubblico e la gente lo sente e lo ama; questa magia, ad oggi, è una delle più straordinarie
Wilderness Heart
I Black Mountain possono essere considerati i degni eredi di tanto rock targato anni 70, finalmente inscritto nella sensibilità contemporanea, senza alcun tipo di plagio o di richiamo troppo forte e fastidioso
Penny Sparkle
Un materiale che si fa sempre più intimo, che scava alla radice diventando tanto riflessivo quanto onirico, senza lasciare più molto spazio a sfoghi troppo esagerati e rumorosi