Italiani 20 Settembre 2018

Blue Parrot Fishes (EP)

Il nuovo EP dei Blue Parrot Fishes segna una netta svolta in fatto di sonorità per il combo di Pontedera.

Cos’è successo ai BPF ? Li avevamo lasciati con Totani Su Totem, il loro LP d’esordio pubblicato nel 2016, e li ritroviamo non solo cambiati ma letteralmente stravolti. Più cupi, criptici e intimisti di quanto ce li saremmo mai aspettati. Una bella botta per chi si era esaltato con la loro ironica ed energica miscela di math-rock demenziale e cabaret, e adesso se li ritrova in versione decadente.

Difficile inquadrarlo, questo nuovo concept di 8 brani (ma la metà sono brevi intermezzi), che – stando al comunicato stampa – “rappresentano ognuno una fase del viaggio che tutti noi siamo destinati a compiere”: c’è la nascita e la partenza (Le Grand Bleu), la crescita e la scoperta (Fuoco), la rassegnazione (Rakatabum) e infine la morte (Terra). Insomma, roba leggera. Difficile capire come tutto ciò possa conciliarsi con l’afflato “cazzaro” di una band i cui componenti si presentano sul palco con i volti scarabocchiati e che nel precedente lavoro infilava nella lunghissima intro l’irresistibile gag col verso del triceratopo (fatevi un favore, andatevela ad ascoltare).

Restano però le irresistibili qualità tecniche di un combo dalle mille risorse. E la capacità di scrivere belle canzoni, cosa che diventa incontrovertibile (ma non avevamo dubbi a riguardo) ascolto dopo ascolto di questo EP che potrebbe essere l’antipasto del prossimo lavoro lungo. Evidentemente non li avevamo ancora studiati a fondo, questi quattro pesci-pappagallo di Pontedera, e forse non abbiamo ancora finito di scoprirli.