Cara (Ep)
Il disco spazia tra conflitti interiori e rapporti interpersonali. Il tutto intriso di romanticismo, carico emotivo e trasporto, accompagnati da un’ inquietudine di fondo che pervade tutto il lavoro.
Dopo l’esperienza nel duo elettro-pop Loud Vice, ecco la prima prova solista di Daniela Roscioni, in arte CARA. Un nome semplice, una parola di uso comune per un EP composto da quattro brani – tra cui una cover di Nada (Luna In Piena) – in bilico tra punk, rock e cantautorato pop, e in cui affiorano le influenze di Pixies, Anna Calvi, Blonde Redhead e Kills.
Tra l’altro, è la sua prima volta in italiano dopo anni di scrittura in inglese, un passaggio tutt’altro che semplice ma sentito come necessario dalla Nostra per realizzarsi appieno dal punto di vista artistico e, soprattutto, arrivare in modo più diretto al pubblico.
Il disco spazia tra conflitti interiori e rapporti interpersonali. Il tutto intriso di romanticismo, carico emotivo e trasporto, accompagnati da un’ inquietudine di fondo che pervade tutto il lavoro.
Insomma, buona e…cara. Ma solo sulla carta.


