Storie
L’anno perfetto di Lou Barlow
L’ottimo disco con i Dinosaur Jr a giugno (con successivo, trionfale, tour), la splendida riconferma del secondo album solista "Goodnight Unknown" e tra un paio di mesi la nascita del suo secondogenito
Speciale LONDRA [9/10/11 Gennaio 2009]
Musicalmente deludente. Anche se il suo mito, dopo tutto, resiste ancora. Il ciclico ricambio generazionale guarda al bianco e rosso di Londra ancora come ad un luminescente faro. Fonte d’ispirazione
American Blues, “on the road” dal Massachussets alla Florida
Quest’estate, a due anni di distanza dall’ultimo "road trip" americano, ho percorso altre 2000 miglia sulle strade della costa Est. Tentando anche di trovare qualche spunto a livello musicale
Lou Barlow ed Elliott Smith: storia di un incontro mancato
Le voci sul loro rapporto si sono sempre inseguite, ma esclusa una intervista tv in cui Smith pone alcune domande al collega, i documenti audiovisivi finiscono qui. Facilmente prevedibili le fantasticherie su possibili creazioni comuni
Schegge dal passato: “The Concert For New York City” (Columbia, 2002)
Fu uno dei più toccanti eventi della storia della musica, il concerto benefico per New York City tenutosi nell’arena principe della Grande Mela, al Madison Square Garden, il 20 ottobre 2001 e trasmesso in mondovisione
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (6a parte)
“Heathen” è il colpo di coda che tutti aspettavano da tempo. L’opera di un Bowie adulto, maturo, ma nel contempo non dimentico di quella ricerca sonora che è sempre stata il suo tratto caratteristico
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (5a parte)
Il fondo Bowie lo tocca nella primavera del 1998, quando si reca in Garfagnana per recitare la parte di un pistolero psicopatico nella pellicola “Il mio West” di Giovanni Veronesi a fianco del comico Leonardo Pieraccioni (!)
“Safari”… tappa d’arrivo della maturità di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini?
Artista sopravvalutato, genio incompreso, mediocre musicista, poeta semplice ma emozionante. Jovanotti è – da sempre – tutto e il contrario di tutto. Ha attraversato gli ultimi due decenni subendo continue evoluzioni
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (4a parte)
Non convince l’inedita visione di Bowie rockettaro con barba incolta e chitarra spianata. Molti vivono i Tin Machine come un tradimento da parte dell’artista che per vent’anni era stato per tanti versi l’anti-rock
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (3a parte)
Quando Bowie arriva (finalmente – per la prima volta) negli stadi italiani per cinque date nell’estate 1987, il “Glass Spider Tour” si porta appresso una reputazione disastrosa