Storie
Schegge dal passato: “The Concert For New York City” (Columbia, 2002)
Fu uno dei più toccanti eventi della storia della musica, il concerto benefico per New York City tenutosi nell’arena principe della Grande Mela, al Madison Square Garden, il 20 ottobre 2001 e trasmesso in mondovisione
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (6a parte)
“Heathen” è il colpo di coda che tutti aspettavano da tempo. L’opera di un Bowie adulto, maturo, ma nel contempo non dimentico di quella ricerca sonora che è sempre stata il suo tratto caratteristico
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (5a parte)
Il fondo Bowie lo tocca nella primavera del 1998, quando si reca in Garfagnana per recitare la parte di un pistolero psicopatico nella pellicola “Il mio West” di Giovanni Veronesi a fianco del comico Leonardo Pieraccioni (!)
“Safari”… tappa d’arrivo della maturità di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini?
Artista sopravvalutato, genio incompreso, mediocre musicista, poeta semplice ma emozionante. Jovanotti è – da sempre – tutto e il contrario di tutto. Ha attraversato gli ultimi due decenni subendo continue evoluzioni
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (4a parte)
Non convince l’inedita visione di Bowie rockettaro con barba incolta e chitarra spianata. Molti vivono i Tin Machine come un tradimento da parte dell’artista che per vent’anni era stato per tanti versi l’anti-rock
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (3a parte)
Quando Bowie arriva (finalmente – per la prima volta) negli stadi italiani per cinque date nell’estate 1987, il “Glass Spider Tour” si porta appresso una reputazione disastrosa
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (2a parte)
...il pubblico continua a ignorarlo, ma la stampa più ricettiva comincia a scorgere in David Bowie un possibile talento, fin da quando pubblica nel dicembre 1971 l’album “Hunky Dory”
The Rise And Fall Of The Thin White Duke (1a parte)
Bowie, nel suo periodo realmente “bowiano” - che personalmente circoscrivo tra il 1966 e il 1987 - non è MAI stato fermo a cullarsi sugli allori, ma ha sempre teso a sconcertare e a stupire il proprio pubblico
La voce urlante di “Le luci della centrale elettrica”
Una voce urlante, alla Rino Gaetano. Parole che si snodano quasi come flussi di coscienza, ma che riescono a dipingere scenari quotidiani della grigia e trasognata provincia italiana. E’ questo Vasco Brondi
Retrospettiva Slint (4): il concerto al Circolo degli Artisti di Roma il 29 maggio 2007
Incredibile. Stento ancora a crederci. Gli Slint al Circolo degli Artisti. E’ un po’ come se mi avessero detto: “ehi, domani ci sono i Refused al Traffic, che dici, ci passiamo?”