Emergenti
Whales
Album estremamente interessante che mescola insieme diversi linguaggi, dal free jazz alla musica etnica, passando per l’elettronica. I Mistura non nascondono mail le loro influenze musicali, che vanno da Miles Davis a John Coltrane, Wayne Shorter ed Herbie Hancock
Sukate
Il gruppo romagnolo, all’insegna di un’insolita “elettrosamba esplosiva” (cosi come loro stessi amano definire il genere che stanno mettendo alla prova) è arrivato al suo secondo album e non ha perso lo smalto e la bizzarria degli esordi. Un ottimo disco da ascoltare all’insegna della più totale spenseriatezza
Ho molti follower
Un disco elettro pop che parla della vita, del tempo che passa, dell’amore, del bisogno di apparire, dei dubbi e delle falsità che ci circondano. È un disco vero, vivo, fremente di verità, fremente di realtà, che custodisce in se stesso l’autenticità e il malessere della vita odierna, alla ricerca di qualcosa di più
Steps
Dopo l’esperienza con i Malfunk, Marco Cocci esce con il suo primo disco da solista. Nato da anni difficili, “Steps” è un vero e proprio inno alla vita. L’album si compone di 13 tracce: le melodie seguono tutte un andamento molto fluido variando da un’impronta fortemente folk ad incursioni nell’elettronica. Un album ben composto: qualità audio delle registrazioni davvero ottima e il sound è azzeccatissimo
Samufire
Ecco a voi un bel disco solido stoner di una band italiana. Tutto un giro di punk progressive che ci fa impazzire dalla prima nota. Chitarre e percussioni al massimo del loro fulgore. Ci gettiamo nella mischia senza tanti complimenti, ci facciamo trascinare dalla folla impazzita, ci lasciamo sballare da questa serie di pezzi, uno più sballante dell’altro
Annie
Se “Antony & The Johnsons” decidesse di scrivere un disco con gli “Afterhours” probabilmente verrebbe fuori un disco del genere: vibrante e soffice ma ugualmente rock e diretto, elegante e introspettivo ma ugualmente graffiante ed elettrico. “Annie” noèn solo un album musicale ma anche un vero e proprio album fotografico, in cui le istantanee del passato, un po’ sbiadite, tornano a vivere nella voce sofferta, nelle chitarre a volte sommesse e altre volte distorte, nei ritmi che si fanno a volte sostenuti, in preda al condensarsi delle emozioni provocate dalla memoria, e altre volte rallentano per sugellare meglio un attimo importante, un piccolo gesto
UNtitled
Da qualche anno a questa parte è sempre piacevole l’attesa della nuova uscita discografica di questo talentuoso musicista romano. Il suo nuovo album, in ogni traccia, racconta una storia differente. Il mondo corre veloce e le mode cambiano ma Andrea, si dimostra nuovamente un intimista che sa destreggiarsi tra sonorità moderne e non più classiche. Nutrita la squadra che ha contribuito al suo nuovo disco: da Martina May a Gemitaiz, Ensy, Franco126 e Ciampa
Falena
Il gruppo punk calabrese dimostra che il loro percorso si costruisce su basi solide. Per adesso abbiamo percepito sicuramente l’ambizione, che è palpabile in ogni traccia di questo lavoro, ben costruito e decisamente completo. Una partenza coi fiocchi e un finale da sballo. Da ascoltare più e più volte per capirlo veramente
Seven Days a Week
La musica del duo di Latina ci spacca testa e timpani. È un disco molto maturo questo “Seven Days a Week”, maturo nella sua distorsione, nella sua alterazione dell’anima di chi lo ascolta, nel suo compromesso spasmodico tra post rock, hardcore e metal. Ci sentiamo quasi nudi ascoltando le tracce dell’album, ci sentiamo svelati nell’animo, ci sentiamo soli. È un colpo al cuore e alla pancia, una rivelazione di noi stessi. L’album merita sicuramente, ma state pronti a lasciarvi sconvolgere in tutto il corpo
The Darkest Of Human Desires Act II
Disco inquietante, che esplora il lato più oscuro della condizione umana, ma lo fa con arte, offrendo un gran numero di suggestioni musicali interessanti. Il gruppo francese di industrial metal, con influenze gotiche molto rilevanti, confeziona un concept album a dir poco eccellente rievocando per l’occasione i più grandi serial killer che la storia recente ricordi da Charles Manson a Jeffrey Dahmer