Ambient/Elettronica 8 Marzo 2010

Codice Genesi (The Book Of Eli)

Se non amate citazioni bibliche, discorsi parareligiosi, poco approfondimento in un film, dove molti dettagli sono lasciati al caso se non la trama stessa e il senso del tutto, "Codice Genesi" non fa per voi

Tutto ha inizio con l’uccisione di un gatto, che sembra uno sfinx, ma forse non lo è. Del resto The Book Of Eli, da noi tradotto in Codice Genesi, è proprio riassumibile in un film post-atomico, che forse non lo è.
A raccontarci questo nuovo mondo, frutto di una guerra che ha squarciato il cielo e devastato l’umanità, è Eli, interpretato da Denzel Washington, viandante del pianeta terra in compagnia del suo prezioso libro. Il mondo che viene dipinto ha tonalità fredde, dal blu al verde, non c’è spazio per i rossi, la fotografia è ben curata, sia nelle scene d’azione, che nei campi lunghi dove si può osservare un brullo e devastato pianeta terra.

Fondamentalmente Eli percorre un cammino, non immediatamente chiaro; i fratelli Hughes hanno pensato a una regia morbida, che introducesse prima il mondo e poi, quasi a metà film, la storia. Così si scopre che il protagonista compie questo viaggio con una meta ben precisa, l’Ovest, dove troverà la città che è pronta ad accogliere questo libro (pensate a una città americana ed è quella!). Ovvio che il viaggio non sarà privo di insidie né di vari ed eventuali morti ammazzati. Poi, quando si viene a scoprire che, il libro, non è nient’altro che la Bibbia, allora il rigurgito è assicurato.

Bella l’idea che l’umanità, dopo la catastrofe, dia la colpa ai libri, peccato che ce l’aveva avuta, anche se in maniera diversa, Bradbury un bel po’ di anni fa, e che Farenheit 451 sia un film sicuramente migliore di questo. Passi il post atomico alla Ken il guerriero, cartone animato che è molto più piacevole e ‘fico’; passi la bella cornice, la ragazza di turno che mostra bellezze in giro; passino i cattivoni che ci fanno una figura alquanto barbina e ridicola. Ma diciamo che questo Codice Genesi non è nulla di nuovo, né di originale, piuttosto un’accozzaglia di tutti i sopra citati. Tanto meno bella è la fine di questo film. Non si capisce perché molti dettagli, che sono stati inseriti, non abbiano lo spazio che ci si aspetta, come ad esempio coloro a cui tremano le mani , che si scopre essere umani cannibali, che vengono citati per tutto il tempo e si palesano per un paio di scene sotto forma di una coppia di teneri vecchietti e basta!

Se non amate citazioni bibliche, discorsi parareligiosi, poco approfondimento in un film, dove molti dettagli sono lasciati al caso se non la trama stessa e il senso del tutto, Codice Genesi non fa per voi. Se invece amate il cavaliere templare solitario, mezzo sicario alla Assassin’s Creed, mezzo illuminato santone, allora è il film che fa per voi. In entrambi i casi comunque scorre, inoltre la fotografia e le scenografie almeno meritano.

VOTO: 2/5