Cosa resterà di me
Profondamente lontano dal cliché del viaggio come romantica avventura, il lavoro dei Keruak esplora il lato oscuro della mobilità moderna, che in questo non si differenzia da quella del passato, certo meno mascherata: trasferirsi come imperativo economico e non come scelta. L'EP diventa così il manifesto di chi è costretto a salutare affetti, case e cerchie di amici per inseguire una carriera o un futuro possibile che spesso non raggiungerà.
Il dramma del precariato esistenziale è l’argomento principale del nuovo EP Cosa resterà di me dei Keruak, uscito a maggio 2026, un dramma declinato in cinque sfumature, ognuna corrispondente a una delle cinque tracce del loro lavoro.


