Diavoli & Farfalle
Nonostante il suo primo disco risalga al 1976, Massimo Bubola è ancora considerato più come autore e produttore che come musicista in proprio
Nonostante il suo primo disco risalga al 1976, Massimo Bubola è ancora considerato più come autore e produttore che come musicista in proprio. Forse perché in questi vent’anni ha legato il suo nome a personaggi del calibro di Fiorella Mannoia, Mia Martini, Mauro Pagani, Milva, Tosca e Estra. O forse perché è stato uno dei più stretti collaboratori di Fabrizio De André. Ma oltre a essere uno stimato “collaboratore”, Massimo Bubola è un poeta.
La dimostrazione è in questo Diavoli & Farfalle, il suo nono figlio, avuto dopo due anni di gestazione. I tredici brani narrano di altrettante storie, alcune drammatiche, altre meno ma tutte descritte con grande intensità. Bubola si ispira a vicende bellissime come quelle di Ofelia o Abelardo ed Eloisa. Con qualche citazione esplicita nei casi di Mister Vertigo, ispirato al romanzo di Paul Auster, e neanche a dirlo, il brano di chiusura Se questo è un uomo. Sul versante prettamente musicale Massimo Bubola si lega alla tradizione dei cantautori degli anni settanta, rinunciando così a essere un innovatore. Ciononostante, Diavoli & Farfalle è un disco interessante e affatto scontato. Quantomeno sul piano dei suoni, che testimonia uno scrupoloso lavoro di ricerca


