Dress Code
Richiesta provocatoria quella degli Arcade Fire: oltre a riuscire a trovare il biglietto per i loro ambitissimi concerti del prossimo tour di Reflektor, i loro fans devono anche sfoggiare un look elegante per essere ammessi in sala… E scoppia la polemica
L’attesissimo tour degli Arcade Fire è appena iniziato con le date nordamericane e già fa notizia. Ma non per gli infuocati sold out, quanto per una postilla annessa all’acquisto del biglietto: chi volesse partecipare ai loro concerti deve presentarsi vestito di tutto punto, giacca e cravatta per gli uomini, abito elegante per le donne.
Questa bizzarra richiesta è già valida per le prime date americane, mentre ancora non è noto ufficialmente il calendario delle date europee. Intanto nella loro prima uscita londinese, al Roundhouse, qualcuno dei fortunati partecipanti ha ovviato alla provocazione di Win Butler e co., mettendosi in maschera e aggirando in maniera surreale il dress code imposto dagli Arcade Fire.
L’iniziativa non è nuova e ricorda i capricci di Prince che per il suo “Purple Rain Tour” pretese che ogni partecipante ai suoi concerti indossasse almeno un indumento viola.
Ma quello che scatena le proteste successive all’annuncio degli Arcade Fire è quel tipo di pretestuosità tipico delle starlette da quattro soldi. Il gruppo canadese, dopo il costante e crescente successo degli ultimi anni, si poteva inventare qualcosa di più innovativo e coreografico, anche se da quello che trapela dall’entourage della band, tale richiesta è motivata dal vezzo di confezionare un homevideo della prossima tourneè dove il look del pubblico sia coerente con quello sfoggiato sul palco dai componenti degli Arcade Fire.
In realtà sarà curioso vedere se questa clausola del “dress code” elegante verrà applicata rigidamente e quali potranno essere le conseguenze agli ingressi dei cancelli quando decine o centinaia di spettatori muniti di biglietto dovessero essere lasciati alla porta perché non ritenuti all’altezza del vestiario richiesto per l’occasione. Sicuramente potrebbe nascere qualche problema antipatico, magari scoppierà pure qualche rissa, oppure si creerà quell’atmosfera nostalgica tipica delle discoteche in stile Club 54 quando dopo ore di fila si veniva scartati all’ingresso perché ritenuti non abbastanza cool per il prestigioso locale.
E se il tour dovesse toccare anche l’Italia cominciate a rispolverare il completino di Armani e di Dolce & Gabbana..oppure ancora meglio.. una bella maschera di Pulcinella
(f.b.)