Ambient/Elettronica 15 Gennaio 2013

Escapement

L'esordio discografico della giovane compositrice Poppy Ackroyd è un sorprendente melting-pot di atmosfere eteree e raffinate costruite con la sola combinazione tra pianoforte e violino.

Artista
Poppy Ackroyd
Etichetta
Denovali Records

L’esordio discografico della giovane compositrice Poppy Ackroyd è un sorprendente melting-pot di atmosfere eteree e raffinate costruite con la sola combinazione tra pianoforte e violino. Un esercizio di stile, certo, ma ben riuscito e godibile in ogni sua forma. Tutti i suoni presenti nelle sette tracce di “Escapement” sono creati suonando i due strumenti sfruttando a pieno le potenzialità del multitracking digitale e unendo un lato percussivo minimale a un lato melodico più classicheggiante.
Le radici seguite da Poppy Ackroyd partono dagli autori a cavallo del ‘900, da Debussy a Ravel, per confondersi poi nel post-rock glaciale dei Sigur Ros e il minimalismo elettronico dei Mum. Gli strumenti sono spesso “preparati” alla maniera di John Cage per creare sonorità che stridono con i suoni convenzionali. “Escapement” crea illusioni per poi distruggerle dopo pochi accordi.
L’iniziale Aliquot è un ponte che tende all’infinito, ci si aspetta un’overture strumentale che non arriva mai e lascia la strada alla costruzione seriale di Rain. L’incipit alla Keith Jarrett di Seven si sviluppa in un intricato gioco ritmico sospeso tra il post-punk e l’elettronica alla Kraftwerk. Glass Sea e Lyre sono i richiami più espliciti alla poetica musicale di Philip Glass; le poche note di Grounds sono poggiate su un leggero pad e mantengono il tempo su una base ritmica elementare. Mechanism, infine, è costruita attorno ad una melodia da film noir per lasciarsi poi andare con un finale in crescendo in pieno stile post-rock.
Poppy Ackroyd è la versione femminile di Danny Elfman. Un Denny Elfman ripulito dalle sue inflessioni dark e dal suo passato new-wave negli Oingo Boingo. Una versione semplice, istintiva e dolce che riesce ad inserirsi al primo colpo nella schiera dei compositori contemporanei aggiungendo quel tocco femminile che ancora mancava.