Babel Label
Black Top
Libera improvvisazione come base solida e punto di partenza in un lavoro complesso per menti aperte e stomaci forti, lontano millenni dalla caciara radiofonica propinata dalle varie major da supermercato.
Barbacana
Il lavoro del Quartetto anglofrancese non è un album semplice o diretto. Per goderne appieno è necessario un ascolto reiterato e attento, capace di coglierne le tante influenze e virtuosismi.
Parallel Moments
Alieno da costrizioni di sorta che tendono a ingabbiare la fantasia compositiva dei musicisti coinvolti, è un viaggio senza una meta ben definita, vive di momenti fugaci e altri indimenticabili.
Opabinia
La musica per lo più improvvisata di questo quartetto anglo-iberico nasce dal caos e tenta di spiegare l’imprevedibile casualità, proprio come la storia dell’Opabinia, un animale estinto 500 milioni di anni fa.
Ana
Un album rasentante l'incanto, lasciandosi cullare, verso l'appropinquarsi delle tenebre, dall'umbratile, vellutata voce di una delle più talentuose chanteuse odierne.
Step Wide, Step Deep
È tutto un lavoro di tagli e congiunzioni vari generi, innesti fra diverse influenze. Chiamatelo crossover se volte, se fosse un libro sarebbe Frankenstein, ricco di cuciture evidenti ma perfettamente funzionante.
Rise
E’ un disco meditativo, quasi etereo, passa da momenti robotici ad altri quasi impalpabili. E’ un tentativo di fusione fra due generi molto lontani, jazz e ed elettronica, con passaggi meno azzeccati e altri pregevoli.
Talk On The Step
“Lacuna” è un album solare, che si lascia ascoltare con piacere grazie alle influenze brasiliane che ne enfatizzano i toni.
Dupleix
Un disco con i tratti tipici della fisionomia di questo genere: maestosità dei suoni, introspezione, climax musicale in continuo crescendo, uso smodato dei loop in sottofondo, continue sperimentazioni e totale assenza del cantato.
The Hillside Mechanisms
In definitiva, quello dei Vole, è un debutto discografico valido e già maturo, grazie alle innumerevoli esperienze musicali dei tre, che si muove tra la dimensione compositiva e quella maggiormente libera del free jazz.