CD autoprodotto
Why Not
Questo power-trio bergamasco riesce a mescolare con estrema naturalezza rock, blues, funk, jazz e psichedelia tirando fuori una miscela rock furente dai sapori vintage e strongly 70’s.
ElectroSinfonica
ElectroSinfonica è il loro secondo lavoro, dopo l’esordio a tinte pop/rock del 2013, ed è composto da quattro brani strumentali dall’afflato elettro/acustico sospeso tra contorsioni prog ed echi medievali.
#sorridinfacciallarealtà
Il disco è composto da dodici tracce, caratterizzate da un sound duro e aggressivo, eccezion fatta per il singolo “#vorreiportartialmare”, una rock ballad dal testo ironico. Ogni canzone racconta una storia e sta all'ascoltatore finale decidere se sia a lieto fine o di una arrogante verità.
A Flower Is Born (EP)
Un giovane trio che si diletta tra prog, post e alternative-rock con la disinvoltura di chi in questi mari ci veleggia da una vita. E in effetti ascoltandoli con attenzione si coglie come tali contaminazioni, nel loro caso, si sposino alla perfezione.
Della Fatal Quiete
Il progetto poteva sembrare fin troppo ambizioso, ma è stato realizzato con grande naturalezza e semplicità e gli arrangiamenti dei singoli brani vanno ben oltre le note di accompagnamento ad un “reading”.
Take Care (EP)
Una spirale sonora infernale, la dark-wave più turpe che prende a craniate un muro di suono granitico e invalicabile dato da synth surriscaldati, chitarre stranianti, bassi subsonici e rullate a 260 bmp.
I Tempi Belli Non Tornano Più
Atmosfere d’altri tempi e ricordi di un passato lontano nel primo lavoro di questo straordinario talento artistico che dopo una lunga carriera di live iniziata negli anni ‘90 ha deciso di cristallizzare il suo repertorio su disco.
13000 Giorni Sulla Terra
La band al decimo lavoro in studio torna alle origini del proprio sound ritrovando la spontaneità di una formula che in Italia non risultava così credibile da un pezzo.
Walk On Your Side
Musicalmente l’album si rivela piacevolmente andante, ricco di “beat” gustosi, generalmente vicini alla musica “techno”, ma di gran lunga più raffinati e più morbidi.
White Fever
Sono presenti echi celtici, tracce di musica irlandese e di musica psichedelica in stile anni ‘60. Il tutto però viene reso più moderno attraverso il ricorso all’elettronica.