Rough Trade
The Avalanche
Procuratevi il disco e poi procedete a ritroso per rintracciare anche, se non l’avete già, “Come On Feel the Illinoise” di cui l’album è il seguito ideale. Raro trovare qualcosa di migliore
Rabbit Fur Coat
Un album intriso di “folk rock” basico ed essenziale, un disco che omaggia il “gospel” della tradizione del primo novecento americano, grazie ad una “vocalist” a dir poco fantastica, la Jenny Lewis dei Rilo Kiley
Jacket Full Of Danger
Scarmigliato e apparentemente distaccato, alla quarta prova l’ex pilastro dei Moldy Peaches incrementa ulteriormente i suoi crediti di moderno songwriter
The Life Pursuit
Dopo tre anni di silenzio, tornano alla ribalta i Belle & Sebastian. E bastano pochi minuti per capire che le sorprese non mancano
First Impressions Of Earth
Pur trattandosi di un evidente disco di transizione, contiene almeno sei-sette episodi che faranno la gioia degli estimatori della band (in particolare) e della neo/new/wave (in generale)
Give Blood
Uno scherzo di disco questo debutto da parte dei Brakes, supergruppo formato da un po’ di gente che milita nella scena indie britannica
Down In Albion
Di “Down In Albion” si parlerà (e lo si ascolterà) a lungo, anche quando la modella Kate Moss e le sue predilezioni ricreative saranno solo un lontano ricordo e/o una nota a piè di pagina della Storia del Costume
Hal
A volerlo denigrare lo si potrebbe chiamare “pastiche”, ma gli Hal possiedono una personalità estremamente FORTE che ce li fa invece apprezzare, e consigliare
Funeral
Uscito negli USA nel settembre 2004 ma pubblicato nella Vecchia Europa solo di recente, “Funeral” è quella rara specie di album che usa definire “capolavoro”
The Libertines
Sembra un disco fatto su misura, con qualche canzone fischiettabile, ma nel contempo alquanto piatto e semplice e di sicuro non ha la freschezza di “Up The Bracket”.