Italiani 15 Aprile 2014

Flor

Musicalmente parlando, il disco si contraddistingue per canzoni concrete e succulente riguardo il sound, e dirette, a tratti viscerali, per quel che concerne i testi.

Quasi vent’anni dopo “Aria”, i Flor si ripresentano con undici canzoni ricche di un’intensità davvero sorprendente. “Flor” è il risultato di uno scrupoloso lavoro di produzione effettuato da Marcello Cunsolo (voce, chitarre e basso) e dal batterista Saverio Malaspina sotto la supervisione di Tristan Martinelli e Mattia Cominotto presso il Greenfog Studio di Genova.
Musicalmente parlando, il disco si contraddistingue per canzoni concrete e succulente riguardo il sound, e dirette, a tratti viscerali, per quel che concerne i testi. Ci sono molte chitarre acustiche, suonate quasi sempre con pennate tutt’altro che delicate. Non manca nemmeno l’elettricità, determinante per accentuare ed esaltare la profondità di alcune atmosfere, basti pensare ad Alzati E Cammina, a Con Dio, ma anche a Sempre Di Più e ad Incastonati, il brano che chiude il cd.
Cercando di rispettare il più possibile la forma canzone, Cunsolo e Malaspina si destreggiano alla grande sia quando provano a lasciarsi andare in efficaci digressioni rock, sia quando optano per tracce più “confidenziali” (Quando Vuoi, Comu Cani).
Pubblicato per conto dell’etichetta di Michele Bitossi The Prisoner Records, “Flor” è stato anticipato dal singolo Guarda Che Bello. Dei missaggi e del mastering si è occupato sempre Mattia Cominotto al Greenfog. Vi attendono cinquantatre minuti di buonissima musica italiana. Questo è certo.