Fornication
L’album può essere un piacevole ascolto, ma niente di più, o meglio niente che altri abbiano già fatto nel modo migliore possibile.
- Artista
- Midnight Faces
- Etichetta
- CD autoprodotto
”Fornication”, album di debutto dei Midnight Faces, composto da dieci tracce, che se ascoltate distrattamente non aiutano a capire la differenza dalla prima all’ultima. Risultano tutte uguali e piuttosto monotone, il duo synth-pop americano si definisce come se Tom Petty incontrasse i Cure, ma con tutto il rispetto non ho notato né l’una né l’altra influenza, a mio parere sono più simili al duo britannico degli Hurts, in versione brutta copia, sebbene, anche, gli inglesi abbiano preso ispirazione dalla dance-pop degli anni ’80, hanno saputo crearsi una loro identità.
Philip Stancil e Matthew Warm, invece, non ci sono riusciti. Il semplice uso dei sintetizzatori abbinati a qualche vocalizzo non crea un carattere che non hai già in partenza. L’album può essere un piacevole ascolto, ma niente di più, o meglio niente che altri abbiano già fatto nel modo migliore possibile.
Purtroppo questo debutto si va ad inserire nella miriade di lavori totalmente irrilevanti che escono ogni anno, e dovrebbe essere un dato su cui riflettere: se non si trova un’etichetta musicale disposta a pubblicarti ci sarà pure un motivo, e ancora peggio, vanno ad abbassare la media dei cd senza casa discografica, che stanno diventando sempre più a buon mercato.


