Indietronica 23 Novembre 2013

Fornication

L’album può essere un piacevole ascolto, ma niente di più, o meglio niente che altri abbiano già fatto nel modo migliore possibile.

Artista
Midnight Faces
Etichetta
CD autoprodotto

”Fornication”, album di debutto dei Midnight Faces, composto da dieci tracce, che se ascoltate distrattamente non aiutano a capire la differenza dalla prima all’ultima. Risultano tutte uguali e piuttosto monotone, il duo synth-pop americano si definisce come se Tom Petty incontrasse i Cure, ma con tutto il rispetto non ho notato né l’una né l’altra influenza, a mio parere sono più simili al duo britannico degli Hurts, in versione brutta copia, sebbene, anche, gli inglesi abbiano preso ispirazione dalla dance-pop degli anni ’80, hanno saputo crearsi una loro identità.
Philip Stancil e Matthew Warm, invece, non ci sono riusciti. Il semplice uso dei sintetizzatori abbinati a qualche vocalizzo non crea un carattere che non hai già in partenza. L’album può essere un piacevole ascolto, ma niente di più, o meglio niente che altri abbiano già fatto nel modo migliore possibile.
Purtroppo questo debutto si va ad inserire nella miriade di lavori totalmente irrilevanti che escono ogni anno, e dovrebbe essere un dato su cui riflettere: se non si trova un’etichetta musicale disposta a pubblicarti ci sarà pure un motivo, e ancora peggio, vanno ad abbassare la media dei cd senza casa discografica, che stanno diventando sempre più a buon mercato.