Ambient/Elettronica 2 Febbraio 2017

Future Politics

Una voce algida proveniente dal profondo Canada tratteggia i contorni di un futuro migliore basato su nuove speranze e maggior partecipazione

Artista
Austra
Etichetta
Domino

Il terzo disco dei canadesi Austra si basa sulla voce sensuale ed eterea della cantante e produttrice Katie Stelmanis e su arrangiamenti elettronici poco invadenti ma molto ritmati; volendo per forza trovare delle somiglianze si potrebbe dire che quest’opera fa pensare a Bjork accompagnata dai Massive Attack; infatti la voce algida e teatrale di Katie Stelmanis ricorda per timbro ed intensità quella della cantante islandese.

Future Politics è un disco che parla dei difetti della nostra società cosiddetta “civile” (l’indifferenza, le distanze interpersonali, la corsa sfrenata verso il mero profitto) ma pone l’accento su soluzioni ottimistiche, soprattutto quelle che valorizzano il tempo libero e lo incanalano verso attività artistiche e creative; la morale è che il mondo non può essere salvato dalla finanza o dai supereroi ma da una nuova generazione consapevole e creativa; la stessa cantante ha dichiarato che “l’idea di ogni persona sul futuro è valida e rilevante, specialmente quella dei freak, queer e degli outsider”.

La musica assume sembianze liriche (soprattutto nella bellissima Angel In Your Eye) e addirittura liturgiche (I Love You More Than You Love Yourself) ma riesce in molti casi ad alleggerirsi apparendo più pop (Future Politics) senza però rinunciare a grazia ed eleganza; sono questi i due aggettivi che maggiormente si legano all’album che risulta molto godibile riuscendo ad evocare nell’ascoltatore l’aria limpida e rinfrescante degli sconfinati paesaggi canadesi.