Ho Le Mie Buone Ragioni
Concept album di "post power pop" tra elettronica e rock, diviso in aree tematiche
Chitarre distorte, suoni acidi, tremolo, Korg per fare il loro secondo concept album. Disco diviso in cinque aree tematiche principali individuate da relativi colori. Giallo è il settore delle domande senza risposta: è ovviamente quello con la predominanza del rock graffiante e vagamente isterico. Rosso è il settore della fase intermedia di un amore: qui si analizza un tema poco sviluppato nei testi di musica, sempre troppo presi dall’enfasi iniziale o dalla delusione finale e dove trova spazio un leggero “ammorbidimento” dei suoni, con minor rabbia e più ricerca sonora. Bianco: un breve brano punk di collegamento al precedente lavoro.Blu è il settore degli “acciacchi mentali” dove si dà sfogo alla “piccolo follia” che latente alberga in ognuno di noi: fondamentalmente è il prosieguo del precedente settore che fa, alla fine, andare “fuori di testa “ tutti e, volenti o nolenti, anche Officinalchemike ; qui si mostra più chiara la volontà del gruppo a seguire le tendenze indie pop più recenti. Verde è il settore della decompressione: una lunga “suite” dove piano piano si arriva alla fatidica decompressione passando dal rock alla funkyjazz, dalla narrazione al chill-out elettronico.
Un disco curioso e particolare dove un ascolto di sicuro non basta.


