Italiani 17 Ottobre 2005

Ho Le Mie Buone Ragioni

Concept album di "post power pop" tra elettronica e rock, diviso in aree tematiche

Etichetta
Maninalto! Records

Chitarre distorte, suoni acidi, tremolo, Korg per fare il loro secondo concept album. Disco diviso in cinque aree tematiche principali individuate da relativi colori. Giallo è il settore delle domande senza risposta: è ovviamente quello con la predominanza del rock graffiante e vagamente isterico. Rosso è il settore della fase intermedia di un amore: qui si analizza un tema poco sviluppato nei testi di musica, sempre troppo presi dall’enfasi iniziale o dalla delusione finale e dove trova spazio un leggero “ammorbidimento” dei suoni, con minor rabbia e più ricerca sonora. Bianco: un breve brano punk di collegamento al precedente lavoro.Blu è il settore degli “acciacchi mentali” dove si dà sfogo alla “piccolo follia” che latente alberga in ognuno di noi: fondamentalmente è il prosieguo del precedente settore che fa, alla fine, andare “fuori di testa “ tutti e, volenti o nolenti, anche Officinalchemike ; qui si mostra più chiara la volontà del gruppo a seguire le tendenze indie pop più recenti. Verde è il settore della decompressione: una lunga “suite” dove piano piano si arriva alla fatidica decompressione passando dal rock alla funkyjazz, dalla narrazione al chill-out elettronico.
Un disco curioso e particolare dove un ascolto di sicuro non basta.