Il Bello e il Cattivo Tempo
Colonna sonora di un mondo futuro degradato e instabile. Un’opera morbidamente complessa, a tratti forte e spigolosa, ma sempre molto convincente e di un livello artistico decisamente sopra la media.
Secondo album per gli Elio Petri, un collettivo musicale composto da Emiliano Angelelli, chitarra e voce, da Alberto Toti, chitarra e cori, da Andrea Leonardi, al basso elettrico e da Gabriele Tudisco, alla batteria.
Il gruppo, attraverso il suo nome d’arte, intende rendere omaggio al noto regista cinematografico. Se il primo disco “Non è Morto Nessuno” era un progetto attribuibile al solo Emiliano Angelelli, adesso gli Elio Petri sono una vera e propria pop-band, ma che sa muoversi sulla scena musicale indie con raffinatezza e grande classe.
Il nuovo disco, intitolato “Il Bello e il Cattivo Tempo”, è una conferma del talento compositivo di Emiliano Angelelli che riesce sempre a trovare il giusto confine fra impronta melodica e sperimentazione, fra la forma-canzone e degli arrangiamenti minimali piuttosto complessi. Il disco è stato registrato da Daniele Rotella dei Rust And The Fury a Perugia e vede la partecipazione anche di Teho Teardo e di Marco Parente.
Un album che si compone di otto brani per un totale di circa trenta minuti di musica che si dipana fra il punk, il post rock e degli accenti psichedelici, che bene si combinano ad un tessuto compositivo fatto di liriche dirompenti, quasi surreali. Canzoni come Il Disprezzo, Vipera e Bruco restano impresse nella mente per quella loro combinazione di suoni e parole che evocano delle immagini, che disegnano un nuovo mondo, forse del tutto improbabile oppure chissà, neanche troppo lontano.
Colonna sonora di un mondo futuro degradato e instabile gli Elio Petri ci regalano un’opera morbidamente complessa, a tratti forte e spigolosa, ma sempre molto convincente e di un livello artistico decisamente sopra la media. Da ascoltare con attenzione.


