Into The Wild (Original Soundtrack)
Vedder ha smussato certe tonalità più pesanti, proprie dei suoi lavori con i Pearl Jam, e ci ha regalato delle rock ballads tinteggiate spesso di folk music, che si adattano bene alle atmosfere sognanti del film
Durante la lavorazione di “Into The Wild”, il suo ultimo splendido film, Sean Penn si è reso conto che aveva bisogno di una colonna sonora fatta di canzoni profonde ed intense, che fossero in grado di accompagnare i diversi momenti di passaggio che costituivano la spina dorsale della storia che andava a raccontare. Allora si è rivolto a Eddie Vedder, il vocalist dei Pearl Jam, gli ha fatto vedere il film e gli ha chiesto di comporre una colonna sonora originale che fosse calibrata sulle scene che aveva di fronte, che riflettesse la voglia di conoscenza, il desiderio di fuga dalla società e l’anelito alla solitudine di Cristopher Johnson McCandless, un giovane neolaureato all’Università di Atlanta che abbandona cose e persone per recarsi in Alaska. Eddie Vedder, da parte sua, ha svolto il compito richiesto alla perfezione, ha smussato certe tonalità più pesanti, proprie dei suoi lavori con i Pearl Jam, e ci ha regalato delle rock ballads affascinanti e preziose, tinteggiate spesso di folk music, delle composizioni che si adattano bene alle atmosfere sognanti del film, che talvolta ne riproducono anche la sofferenza, e che rispondono ai titoli di “Hard Sun”, di “Society” e della bellissima “Long Nights”. Un album diverso, di certo più melodico, da parte di Eddie Vedder, ma non per questo un disco commerciale, e niente affatto simile all’ultimo Bon Jovi, paragone che certa critica americana si è divertita a formulare. Da ascoltare, così come da non mancare è il film, che si pregia di citazioni tratte da alcuni scritti di Lord George Byron, uno dei più grandi poeti inglesi.


