iTunas!
La volontà è quella di richiamare l'atmosfera rockabilly, ma purtroppo si finisce col risultare poco personali: bravi, molto bravi, ma pur sempre impersonali.
Il nome del gruppo è divertente, l’artwork solare e originale, la musica ben suonata e di qualità: i TunaTones sono una bella scoperta.
Il loro primo album, ”iTunas!”, è stato registrato coi “metodi di una volta”: il gruppo vuole rifarsi alle leggende del Rock&Roll, pur restando saldamente ancorato al presente.
L’attacco è dinamico ed energico: i primi due brani, suonati, danno una carica adrenalinica davvero notevole. Un inizio molto positivo, che purtroppo viene abbassato dall’omaggio a George Harrison; una rivisitazione di vari brani (tra cui TaxMan e l’immortale My Sweet Lord), dove a mio parere si sente troppo la mancanza della sua anima. Un tentativo apprezzabile, ma non soddisfacente. Trovo molto ben fatta Homeless Omelette, e molto divertente l’idea del titolo Wild Pony (versione parodica di Wild Horses).
Il gruppo è formato da Alessandro Arcuri, voce e contrabbasso, Alberto Stocco, batteria e Mike 3rd, voce e chitarra: un trio spumeggiante che bisogna dirlo rende più nel suonato che nel cantato: in Letter of Love si avverte qualche imprecisione, ma la parte melodica è molto piacevole. Oopsamba è un brano molto godibile, mentre The Chase risulta un pò insipida. Ottima la chiusura con Shall We Dance.
La volontà è quella di richiamare l’atmosfera rockabilly, ma purtroppo si finisce col risultare poco personali: bravi, molto bravi, ma pur sempre impersonali.
Tracklist:
1) Cleopatra
2) Bam Bam
3) Homage to George Harrison
4) Homeless Omelette
5) Party by the Pool
6) Wild Pony
7) Mafia e Sti Cazzi
8) Letter of Love
9) Oopsamba
10) The Chase
11) Shall we Dance


