Ambient/Elettronica 18 Dicembre 2017

L’azienda di Cupertino abbandonerà iTunes Store nel 2019?

Ha destato scalpore la notizia di qualche giorno fa che la Apple abbia acquistato Shazam, la app inglese famosa per riconoscere i brani all’istante (ma non solo), per 400 milioni di dollari.

In realtà nel corso del tempo il mondo di Shazam si è allargato anche a jingle pubblicitari, film, programmi televisioni, immagini e altri contenuti.
Questo indizio da solo dice poco se non si prendono in considerazione le illazioni, sfuggite a qualche manager della multinazionale di Cupertino, su un prossimo cambio di strategia nella gestione di <b<iTunes Store, l’applicazione per la gestione dei file multimediali e dei dispositivi di Apple che ha dominato per molti anni il mercato della musica soprattutto con il download delle canzoni e degli album.

I dati parlano chiaro, alla fine di questo anno lo streaming offerto da Spotify e Tindal, le due principali piattaforme di libreria musicale, hanno vinto la sfida e per metterci una pezza è stata creata Apple Music che però risulta meno competitiva delle prime due.

I download musicali nel 2017 hanno totalizzato il 24,1% della quota di vendite di musica e il dato è destinato a scendere anche per il prossimo anno. Ecco perché negli ambienti decisionali della Apple si sta pensando di fare una scelta netta per non rimanere schiacciati tra il dominio dello streaming e la rinascita delle vendite di dischi o altri supporti fisici.

Nonostante le smentite ufficiali, il download su iTunes potrebbe tramontare già dal 2019 sostituito integralmente da un nuovo servizio in streaming della musica più completo e competitivo.
Nessun pericolo per tutti coloro che hanno acquistato file in digitale sulla piattaforma iTunes di Apple che, qualora dovesse smettere di vendere i propri download, diventerebbe un cimitero di file musicali