Like It Is
Il nuovo lavoro è un modo di “sentire” volto a dissezionare un'anatomia ritmica anni Novanta, sporgendosi lungo gli argini bui di una tundra sonora ricca e variegata.
- Artista
- Filiamotsa
- Etichetta
- Aagoo Records
A distanza di due anni da “Sentier Des Roches”, i francesi Filiamotsa, tornano alla ribalta con le derive distorte e cupe di ”Like It Is”. Il nuovo lavoro è un modo di “sentire” volto a dissezionare un’anatomia ritmica anni Novanta, sporgendosi lungo gli argini bui di una tundra sonora ricca e variegata. Questa volta attorno al nucleo fondante del duo Émilie Weber (violino e voce) e Anthony Laguerre (batteria) ruotano G.W. Sok – ex voce dei The Ex- , Véronique Mougin, Olivier Mellano, Essawabi Youssef, Antoine Arlot e Philippe Orivel, racchiudendo così all’interno di questo album anche tutte le anime che negli anni hanno contribuito all’evoluzione del progetto stesso.
Il disco si snoda su più livelli seguendo itinerari già battuti e ampliando i suoi confini, in un tripudio di spiriti psych, fantasmi post-punk e annientatori noise che sfumano e divampano tra liturgie vocali serrate, spoken word emozionale e mantra luciferini.
Mordace e incisivo, l’album cela una pungente carica di sensazioni difformi e penetranti che si aprono con la solennità inquieta e i fulmini distorti di The Little Shop per proseguire con lo spleen sonoro di Madsummer Midness e gli stacchi epidemici e compulsivi di The Bus Is Late Again, divampando nell’oscurità di Sleepy Tigers e negli incubi di Blab/Blub e dipanandosi nel nero respiro di Maybe e di Song.
“Like It Is” è un album valido, ben curato e affascinante nel suo essere cupo e profondo. È un disco che conserva segretamente il fascino di un’anima complessa, di un soffio vitale che vibra e penetra le emozioni più nascoste e torbide nel vuoto di un universo oscuro di suoni.


