Alternative rock 13 Settembre 2024

Live@ MONK, Roma, 05/09/2024

Esordito nella scena della “nuova” musica soul una decina di anni fa con un album pubblicato dalla Burger Records (etichetta il cui catalogo comprende titoli di Black Lips, Brian Jonestown Massacre e OFF!, e che quindi si potrebbe erroneamente associare a sonorità più ruvide), Curtis Harding ha alle spalle altre due opere uscite su Anti-, altro marchio di garanzia in ambito discografico.

Il concerto al MONK ha dato al musicista l’occasione di dimostrare il proprio raffinato talento davanti a un pubblico numeroso e fortemente avvinto dalla performance.

Accompagnato da una band affiatata (batteria, basso, chitarra, tastiere), Harding ‒ il cui aspetto può ricordare tanto il primo Stevie Wonder quanto un Eric Dolphy privo di pizzetto ‒ eccelle sia nei ritmi più palpitanti sia quando i tempi rallentano, e le melodie diventano calde, passionali, avvolgenti.

“The Drive”, “Need My Baby”, “Till The End”, “Need Your Love” sono movimentate, trascinanti. “Can’t Hide It” omaggia la celebre sequenza di accordi di “All Along the Watchtower” di Bob Dylan.

In un altro momento dell’esibizione pare fare capolino un pezzo degli Orange Juice dell’ultimo periodo, ma è solo un’impressione creata dalle sonorità funky prodotte in particolare da basso e chitarra elettrica.

Le ballate, eseguite soprattutto a metà della serata, sono splendide, e spesso il falsetto del cantante ne accresce l’intensità (ad esempio, durante “Wednesday Morning Atonement”).

Alla richiesta di un bis, Harding e compagni tornano sul palco per interpretare una spumeggiante, coinvolgente “Hopeful”, impreziosita da un magnifico assolo di sei corde elettrica. Chiusura perfetta di un concerto impeccabile

Setlist:

Keep On Shining
The Drive
Need My Baby
The One
Till the End
On and On
Dream Girl
Heaven’s on the Other Side
Face Your Fear
Freedom
Castaway
Explore
Can’t Hide It
I Won’t Let You Down
Wednesday Morning Atonement
I Need Your Love

Encore:
Hopeful