Live @ Teatro dell’Aquila di Fermo – 13/05/2022
Ancora una volta la città di Fermo ospita una data zero di un grande artista, questa volta è stato il turno di Francesco Bianconi che al teatro dell’Aquila ha iniziato il suo nuovo tour.
Il cantautore reduce dal successo del suo primo disco solista “Forever” e fresco di un lavoro di cover intitolato “Accade” ha miscelato i due repertori per una scaletta alquanto interessante.
Nella prima parte, definita quella più classica e tranquilla, sono state proposte canzoni di grande livello come “Il bene”, “Il mondo nuovo”, la felice “Zuma Beach”, ilcapolavoro “L’abisso” e quel gioiello scritto per Irene Grandi che risponde al nome di “La cometa di Halley” in una versione più emozionante dell’originale che chiude la prima parte del concerto.
Piccola pausa e si riprende con la seconda parte, quella più movimentata.
Qui Bianconi si è divertito a far ascoltare alcune cose nuove come “Perduto insieme a te” (incisa con Malika Ayane) e “Ciao” (scritta con la cantautrice francese Clio e in uscita il 20 maggio), un omaggio a Sergio Endrigo con la storica “Mani bucate”, uno all’Equipe 84 con “Sei già di un altro” (cover italiana del brano “Don’t worry baby” di Brian Wilson) e altre gemme del suo repertorio solista come “Certi uomini” e “Romanzo di formazione”.
C’è ancora spazio per un paio di bis ed ecco che arriva “L’odore delle rose” dei Diaframma e “Bruci la città” (sempre scritta per Irene Grandi) cantata da un pubblico generoso di applausi e di affetto.
Un concerto elegante, raffinato, in puro stile Bianconi, dove anche l’occhio vuole la sua parte.
La scenografia è minimalista, sopra ad una serie di tappeti ci sono alcune pedane per rialzare i musicisti, intorno una serie di specchi che emanano luci colorate a seconda delle atmosfere e una serie di proiezioni a terra.
Poi c’è la stupefacente band e il termina sembra calzante per sottolineare la bravura di questi musicisti diretti da Angelo Trabace (pianoforte) con Zevi Bordovach (harmonium, moog e mellotron), Alessandro Trabace (violino) Sebastiano De Gennaro (percussioni e vibrafono), Stefano Pilia (chitarra elettrica), Enrico Gabrielli (sassofoni, clarinetto, flauto e sintetizzatori) direttamente dai Calibro 35.
Arrangiamenti sofisticati capaci di intrecciare la classica al prog, passando per la dodecafonica, il jazz e la musica d’autore in un trionfo di suoni perfettamente legati alla scrittura alta e poetica delle canzoni.
Bianconi si conferma un fuoriclasse (segno che la canzone d’autore in Italia gode ancora di ottima salute) con la sua voce calda e avvolgente, i suoi movimenti aggraziati e il pathos che trasmette con questi brani potenti, capaci di strappare belle emozioni.
Forse stiamo ritornando alla normalità, è bello vedere i visi contenti della gente e respirare nuovi suoni in concerti come questi che ci confermano che “La notte ora è bellisima”.
Scaletta
Il bene
Andante
Il mondo nuovo
L’abisso
Zuma beach
La forza
la cometa di Halley
Go! Strenght
Romanzo di formazione
Perduto insieme a te
Mani bucate
Ciao
Certi uomini
Sei già un altro
Fàika Llìl Wnhàr
Bis
L’odore delle rose
Bruci la città


