Alternative rock 4 Febbraio 2024

Macbeth

Il secondo solista di Luca Andriolo intarsia di note la tragedia shakesperiana Macbeth, avvolta da atmosfere scheletriche, droni piegati al volere di un folk a volte indigesto ma da sempre innestato nel midollo di questo felino solitario.

Il secondo solista di Luca Andriolo intarsia di note la tragedia shakesperiana Macbeth, avvolta da atmosfere scheletriche, droni piegati al volere di un folk a volte indigesto ma da sempre innestato nel midollo di questo felino solitario.

Il frontman dei Dead Cat in a Bag si muove sicuro per conoscenza della materia, competenze innegabili e arrangiamenti eleganti tesi all’abbellimento di un dramma aspro. Cortocircuiti e crash emozionali si susseguono imponendosi al sound che arretra di qualche passo di fronte a grandezza e pathos dell’imponente opera letteraria

Due brani molto lunghi, preceduti dalla pubblicazione del cortometraggio All Is But Toys, supportato dalle parole di Macbeth che, dopo l’uccisione del Re, accusa un crollo psicologico per il peso schiacciante della colpa ma che tradisce un’assoluta incapacità di pentimento.

L’album si snoda fra minimalismo strutturale e atmosfere dark, ferite industrial e richiami noise che riflettono il subbuglio dell’anima infestata da demoni che mai muoiono se non per rinascere dalle ceneri come fenici in volo disturbato da corvi e streghe figlie di antiche leggende e simbolismi arcaici.

Ogni attore è affetto da una condizione psichica in equilibrio precario fra lucidità e follia affogati fino al midollo in una dualità estrema, costipati dentro un antro buio che muta in un buco nero insaziabile appena la corona del Re, fallace al pari di ogni essere terreno, superiore per nascita sebbene generata dalla nobile penna di un genio vissuto mezzo millennio fa, rotola giù esanime.

Un lavoro molto intimo, personale, pensato, gestito e suonato in solitaria, distale ma pur sempre riconoscibile rispetto ai precedenti lavori del singer.