Moderat Live @ Auditorium Parco Della Musica, Roma 10 giugno 2022
Dopo una lunga assenza dai palchi, il trio berlinese dei Moderat inaugura il “Summer Fest 2022” all’Auditorium Parco della Musica di Roma in una Cavea pronta a ripercorrere il verbo.
Il progetto nato oramai 20 anni fa dell’unione creativa del duo Modeselektor, composto da Sebastian Szary e Gernot Bronsert, e Apparat, pseudonimo artistico di Sasha Ring, è una fusione perfetta tra elevazione e galleggiamento, ovvero tra l’elettronica pura e l’ambient pop più rarefatto. Il suono della scuola elettronica tedesca racconta oggi meglio di ieri, dopo quattro anni di stop dai palchi e una pandemia mondiale nel mezzo, la contemporaneità dell’ultimo ventennio, intersecando immagini, parole, dati e visioni attraverso gli strumenti della nostra società culturale.
Sul palco si esibisce in apertura una meravigliosa Eva Geist, compositrice, producer e dj italiana che si divide tra Neukoelln a Berlino e Roma Est. Dal vivo in un set solista la sound designer Andrea Noce, si muove tra ricerca elettronica e psichedelia electro portando in scene una performance intrigante e fluida, catalizzatrice della meritevole attenzione del pubblico. Tracce di mitteleuropea si avvertono in un live set raffinato, senza passaporto alcuno e da prendere in considerazione in tutta la sua unicità per le prossime esibizioni.
Breva pausa di stacco e poco dopo la Cavea è pronta ripartire col botto dai brani di ”More D4ta”, ultima release dei Moderat uscita lo scorso maggio a sei anni di distanza da ”III” (Monkeytown, 2016). Scatta un viaggio introspettivo fatto di pulsazioni, synth, battiti e ricognizioni siderali. L’apertura è affidata a Fast Land e Neon Rats. Brani dalla componente ritmica marcata si alternano a spazi amplificati, tirati che spingono l’acceleratore verso l’alto e tirano dritto verso le consolle dei soci Szary e Bronsert.
Brani come Eating Hooks e Animal Trails accolgono i suoni della club music e le derive jungle dei precedenti lavori, catalizzando il movimento del pubblico. L’eleganza delle strutture si modula nei beat rarefatti di Bad Kingdom, A New Error o Ghostmother. Brani come More Love, Rusty Neils, Running e Undo Redo ci ricordano la grande eterogeneità di Sasha Ring di cantare intessendo trame e fraseggi cinematici che accompagnano l’ascoltatore in uno spazio lontano. La voce di Sasha su Reminder, trascina a braccetto la visione di Thom Yorke e cioè parte di quell’elettronica sperimentale devota alle synthwave a cui i Moderat in parte guardano. Pulsazioni e astrazioni cibernetiche si mescolano ai giochi di luci e all’eccellente lavoro di visual dello schermo che ben si accompagna alle modulazioni sonore per tutta la durata della performance.
Plauso finale a Sasha e soci per la capacità di averci riconsegnato, dopo anni di fermo, l’emozione di un live show inedito, rispolverato nelle forme, mai blasonato, anzi complesso e ricercato. Come i suoni a cui i Moderat ci hanno abituato negli anni, una scuola ormai fattasi verbo.
(La foto dei Moderat all’Auditorium Parco Della Musica è di Maria Francesca Palermo)


