Classic Rock 17 Gennaio 2012

Picchio Dal Pozzo (ristampa)

Un album intriso di sapienti stratificazioni sonore, capaci di restituire atmosfere rarefatte, fiabe impalpabili, immaginari “rurali” e mondi sommersi dal mare astratto ed eterogeneo di note.

Etichetta
Goodfellas
Anno
1976

La scena prog italiana degli anni Settanta ha rappresentato una sorta di contaminazione variegata pregna di sottocultura e sperimentazioni sonore in grado di abbracciare generi e sonorità differenti. Al di là dei grandi nomi come quello degli Area, dei New Trolls, dei Banco del Mutuo Soccorso e della P.F.M., il “prog” targato Italia di quegli anni era inoltre pregno di diramazioni acustiche e di un sottobosco musicale fatto di eponimi d’ogni tipo. I Picchio Dal Pozzo hanno fatto parte, e a pieno titolo, di questo “crogiolo” underground.
Attivi dal 1973, i quattro membri della band genovese (Andrea Beccari, Paolo Griguolo, Giorgio Karaghiosoff e Aldo De Scalzi, quest’ultimo fratello minore di Vittorio dei New Trolls), solo nel 1976 danno alle stampe il loro omonimo album in studio con una foto di copertina astratta e “fiabesca” ispirata ad un’illustrazione della Heinrich Ellermann Verlag, una casa Editrice di Amburgo dedita alla realizzazione di libri per bambini. Tra ventate di “goliardia” ritmica e lento rigore minimale di questo capolavoro “d’altri tempi” è uscita, edita da Goodfellas, la ristampa.
In balia di astrazioni alla Gong e alla Soft Machine, l’album attraversa inoltre echi strumentali della scuola di Canterbury ben miscelati a picchi di originalità compositiva, a sonorità free – jazz, a spruzzate di surrealismo dadaista intarsiate da versi liberi e spesso onomatopeici. Prendono così nuovamente vita favole intricate (”Merta”); parole distorte e libere (”Cocomelastico”, ”Seppia”), flauti delicatamente tortuosi (”Napier”, ”Off”) e sonorità cosmiche e aperte.
Un album intriso di sapienti stratificazioni sonore, capaci di restituire atmosfere rarefatte, fiabe impalpabili, immaginari “rurali” e mondi sommersi dal mare astratto ed eterogeneo di note.