Italiani 6 Giugno 2006

Pomeriggi similabissali

Un album nato dall’anima, dove trovano posto confessioni e poesie accompagnate dal suono leggiadro della musica.

Davvero emozionante! Questo è il primo pensiero che ho espresso dopo aver ascoltato “Pomeriggi similabissali”, primo lavoro in studio di Angelica Sauprel Scutti. Un album nato dall’anima, dove trovano posto confessioni e poesie accompagnate dal suono leggiadro della musica. La songwriter romana manifesta le sue doti artistiche nella composizione dei testi e negli arrangiamenti musicali. L’album contiene molti riferimenti alla vita personale della cantautrice. Canzoni nate da esperienze personali come “Init”, interrogazione sulla realtà delle cose, o “È tempo”, intreccio di paranoie giovanili, o Poco importante, racconto delle proprie giornate no. C’è posto anche per l’amore come la bella “Present”, e per temi sociali come l’immigrazione, “Par avion”, la lotta tra deboli e forti, “Accalappiacani”, e la lotta al sistema che ci vuole tutti uguali, “Allumettes”. Quattordici brani che si susseguono in maniera armonica, da suoni acustici a quelli elettronici passando per un folk-indye, attraverso il timbro delicato delle parole. Angelica Sauprel Scutti rappresenta una piacevole novità del mondo musicale del nostro paese. Dopo aver stupito tutti con il singolo, In una città, si è confermata con un album originale ed toccante.
“Pomeriggi similabissali” è un disco piacevole dal facile ascolto. Un concentrato di emozioni che coinvolge l’ascoltatore rendendolo protagonista. Consigliato agli amanti della musica d’autore italiana.