Ambient/Elettronica 29 Agosto 2012

Remember – In Viaggio Verso Utopia

Un progetto senza pretese e “senza meta” con delle potenzialità nascoste che non vengono fatte brillare e in cui lungaggini e amorfismi finiscono per decretare l’impossibilità di stuzzicare l’interesse degli animi più refrattari alla musica elettronica. Consigliato solo ai veri amanti del genere.

Artista
Experi-Mental
Etichetta
CD autoprodotto

Avrebbe potuto essere un lavoro interessante e coinvolgente questo cd di Experi-Mental, ma finisce per deludere le aspettative di chi avrebbe voluto ascoltare qualcosa di diverso, di nuovo, di più “sperimentale” appunto nell’ambito della musica elettronica.
Experi-Mental nasce nel 1998 come formazione aperta di musicisti presi in prestito da varie band che si esibisce per lo più dal vivo facendo dell’improvvisazione la caratteristica di ogni esibizione live. L’obiettivo è quello di portare avanti un progetto di continua ricerca nell’ambito musicale ed extra musicale volto alla sperimentazione di un nuovo modo di intendere la musica e nel quale possa confluire anche l’arte visiva (cinema e fotografia). Dopo una serie di collaborazioni ed esibizioni, nel 2011 esce l’album Remember – In Viaggio Verso Utopia messo in vendita sul circuito iTunes.
Sperimentazione e novità dovrebbero essere dunque le parole chiave del progetto, eppure stentano ad emergere nell’album. I primi brani appaiono subito come un qualcosa di già noto, finendo nel loro complesso per cadere nell’anonima massa dell’indistinto e dell’amorfo. La tecnologia ed il digitale non aiutano a districare la lunga matassa (ben 12 pezzi), semmai la aggrovigliano ulteriormente: suoni e ritmi a metà strada tra l’elettronico-dance e l’ambient che si ripetono in maniera costante rendendo difficile la distinzione e la memorizzazione delle tracce: arduo ricordarne qualcuna anche dopo un ascolto ripetuto.
Ci si sarebbe aspettati qualcosa di più da un progetto sperimentale, ma ci si dovrà accontentare di ascoltare “Remember” solo come sottofondo di una mostra di arte contemporanea. Un’occasione sprecata? Forse no per gli appassionati del genere.