Ambient/Elettronica 27 Aprile 2012

Rome Independent Film Festival 2012

Un’occasione per immergersi nei nuovi modi di fare cinema, italiani e internazionali, con produzioni medio/basse..

Anche quest’anno si è conclusa con grande successo di pubblico l’XI edizione del Rome Independent Film Festival, la kermesse cinematografica che ha presentato dal 13 al 19 Aprile, nelle due location del Nuovo Cinema Aquila e della Casa del Cinema di Roma, oltre 120 opere in concorso – tra lungometraggi, cortometraggi e documentari – provenienti da circa 40 nazioni, tra anteprime mondiali ed europee, opere prime e anticipazioni assolute. Circa 10.000 spettatori (ma anche addetti ai lavori, giornalisti e distributori indipendenti) sono accorsi ad uno dei festival più interessanti di Roma.

Le opere vincitrici del Riff Awards 2012 sono state Courage di Greg Zglinski (Polonia), che si è aggiudicato il premio come miglior film straniero e Ristabbanna di Gianni Cardillo & Daniele De Plano che ha vinto come miglior film italiano. Mentre il premio New Vision è stato assegnato a The Wicked Uncle di Urs Odermatt (Svizzera/Germania).

La giuria internazionale quest’anno vantava la presenza di nomi interessanti come Claudia Potenza (interprete cinematografica e televisiva), Alexia Roider (direttrice artistica dell’ISFFC, il Festival Internazionale Corti di Cipro), Räfael (artista franco-belga), Johnny Palomba (critico cinematografico celebre per le sue “recenzioni” in dialetto romanesco), Seeta Indrani (attrice e regista), Cristiano Gerbino (docente di storia del cinema e socio fondatore dei progetti Kino e Fake Factory), Christian Carmosino presidente di “Officine” e responsabile del Centro Produzioni Audiovisivi del Dip.to Cultura e Spettacolo all’Università Roma Tre), Serena Sostegni di Cattleya, Michela Greco (giornalista di Paese Sera), Lucia Loffredo (giornalista di La7), Lorenzo Hendel (regista e documentarista, responsabile del programma DOC3), Fabio Meloni (direttore del Nuovo Cinema Aquila) e l’attore Libero De Rienzo.

Altre opere ad essere premiate sono state Io sono qui di Emmanuel Exitu, giudicato il miglior film documentario italiano del festival, mentre una menzione speciale è stata fatta per Pino Masciari, Storia di un calabrese imprenditore di Alessandro Marinelli. Miglior ocumentario straniero è stato invece Love In The Grave di David Vondracek (Repubblica Ceca).
Tantissimi anche i prestigiosi ospiti intervenuti durante una settimana all’insegna della cultura e dell’arte indipendente.
Un’occasione per immergersi nei nuovi modi di fare cinema, italiani e internazionali, con produzioni medio/basse. Situazioni nelle quali molto spesso si possono ritrovare estrema creatività, passione e originalità e dove “si fa di necessità virtù” e dove naturalmente, oltre che ai premi, si cerca di conquistare sempre più visibilità di pubblico e di distribuzione.