Punk 21 Febbraio 2010

Sarà Una Risata Che Vi Seppellirà

È evidente che questa band fa musica perché gli piace, li diverte ed è il mezzo che hanno privilegiato per trasmettere il loro messaggio di protesta, senza ‘se’ né ‘ma’

Punk is not dead, ma piuttosto è stato cooptato come genere da una serie di nuovi soldati musicali, che si battono tra batterie furiose e urli spezzati per trasmettere la loro rabbia e il loro disgusto per il mondo.
È questo il messaggio che si comprende al volo appena si inizia ad ascoltare l’album di esordio dei Grand Theft Age, nome citazione, non a caso, dal famoso videogioco Grand Theft Auto, che tanta violenza e disagio ha messo in luce attraverso il veicolo espressivo del videogame, tanto amato quanto criticato.
Il payoff della band? ”Sarà Una Risata Che Vi Seppellirà”, titolo dell’album; ed è proprio questa ironia amara a caratterizzare la produzione di questa band, tra cori in stile ‘prima linea di protesta’ e linee di cantato rigorosamente in inglese, per essere meglio compresi da tutti.
I GTA inneggiano all’orgoglio, alla lotta e ironizzano sulla società e sul presunto tentativo di controllo delle classi leader, il tutto ovviamente sempre punteggiando lungo 9 tracce dalle linee sicure, con uno stile unico e ben marcato e un mega teschio sorridente in copertina che ritroviamo un po’ sparso in tutto l’album.
Non lasciano scampo a misunderstanding di alcun tipo, continuano a urlare con la voce e con le note fin quando alla fine del disco non ci si ritrova a saltellare mentalmente al ritmo del punk e, a volte, di uno scratchpiù alla Limp Bizkit, di cui si sentono reminiscenze e ispirazioni varie.
È evidente che questa band fa musica perché gli piace, li diverte ed è il mezzo che hanno privilegiato per trasmettere il loro messaggio di protesta, senza ‘se’ né ‘ma’, è chiaro che i Grand Theft Age hanno stabilito la loro strada e chi avrà voglia di gridare con loro sarà sicuramente benvenuto all’ascolto di questo loro primo disco.