Music Affairs 4 Maggio 2004

Strictly The Best: Volume 31

Con oltre trecentomila copie già vendute, l’annuale raccolta delle hits reggae della VP Records, arriva anche nel nostro continente

Con oltre trecentomila copie già vendute, l’annuale raccolta delle hits della VP Records, arriva anche nel nostro continente.Brani che la dicono lunga sulle tendenze d’oltre manica e d’oltre oceano. Questa che una volta era una compilation prettamente reggae e raggamuffin viene ora dominata dai ritmi indiavolati del ragga e dalle contaminazioni con l’hip-hop.
Ma sono gli artisti giamaicani che puntano sull’hip-hop o i musicisti americani che contaminano i propri brani con ritmi caraibici? A giudicare dalle canzoni presenti in questa raccolta, entrambe le soluzioni sono valide: Dude di Beenie Man, Your Eyes di Shaggy e Rik Rok o Enemies Remix di Mobb Deep e Fat Joe o ancora All Out di Elephant Man sono tutti brani che possono essere suonati in entrambi i contesti. Insomma un periodo di profonde mutazioni che vedono da una parte chi si sposta dall’hip-hop al rock (Neptunes ed i NERD) e chi inserisce ritmi più calienti in un contesto più americano-urbano.
Qualche collaborazione a parte questo disco raccoglie soprattutto artisti jamaicani: Sizzla, l’ormai immancabile Sean Paul , Bounty Killer, Junior Kelly, ecc..
Nel complesso però questa doppiezza, che fino allo scorso anno veniva suddivisa in due “Strictly The Best”: uno melodicamente reggae ed uno ritmicamente black, viene ora raggruppata in un solo disco ed il risultato non è lo stesso: ritrovare nello stesso disco brani che per quanto a radici sono simili ma nei risultati molto diversi, crea una certa confusione nell’ascoltatore.
Oltretutto c’è da sottolineare che i pochi brani presenti, veramente reggae, lasciano alquanto a desiderare: Good Danchall Vibes di Beres Hammond e Perfect Proposal di Wayne Wondern, tanto per citarne un paio, sono scontati, smelensi, senza energia……proprio mosci