Ambient/Elettronica 13 Gennaio 2017

Struggle For Pleasure (Ristampa 2016)

Fu questo l’album della consacrazione del talento di questo musicista belga, meticoloso e schivo, che portò all’attenzione di tutti la musica minimale

Preziosa ristampa del capolavoro di Wim Mertens, pubblicato per la prima volta nel lontano 1983. Fu questo l’album della consacrazione del talento di questo musicista belga, meticoloso e schivo, che portò all’attenzione di tutti la musica minimale e tolse quel velo fatto di eccessivo rispetto e timore con cui all’epoca ci avvicinavamo alla musica contemporanea.

Composizioni struggenti che rispondono a titoli come Close Cover, Gentleman Of Leisure, Tourtour e Struggle For Pleasure, la title track del disco. Musica per pianoforte che fluisce sotto il segno della nostalgia e del rimpianto. Colonna sonora di una esistenza che è anche insoddisfazione, perdita, dolore. L’anima spesso non possiede strumenti adatti a confrontarsi con tutto questo, con il senso di vuoto, con la paura della fine. Le tracce di questo album essenziale costituiscono il rimedio, sono la medicina, donano significato alle cose e aiutano a sublimare il malessere.

Un album che dimostra quanto sia forte e concreto il legame fra musica e vita, fra l’arte e i problemi quotidiani. Una perla che ancora oggi brilla di luce propria e che ha avuto il merito di aprire la strada ai nuovi artisti di musica classica moderna come Bill Frahm, Hauschka e Tim Hecker. Da ascoltare.