Ambient/Elettronica 2 Agosto 2010

The Losers

Pellicola meritevole di visione, più di tanti prodotti pseudo-blasonati che compaiono nella stagione meno cinematografica dell’anno

Artista
Sylvain White

Sarà probabilmente una coincidenza, non solo la vicenda di The Losers ha evidenti punti di contatto con il caro vecchio A-Team, ma il caso ha voluto che la pellicola uscisse a breve distanza dal blockbuster sul noto quartetto televisivo.

In realtà The Losers era in origine una serie a fumetti del 2003 pubblicata dalla Vertigo (il ramo editoriale “per adulti” della supereroistica DC Comics), incentrata su una speciale squadra di militari tradita e data per morta dai propri superiori, che si organizza per la vendetta e per l’eventuale riabilitazione della propria fedina. Manca completamente però l’elemento buonista/disneyano presente nell’A-Team: i “Perdenti”, pur essendo assassini professionisti di buon cuore (!?!), non si mettono al servizio del prossimo, come Hannibal e soci, bensì pianificano solo di far fuori il super-cattivo Max, e soprattutto uccidono sul serio, coadiuvati da una letale e ambigua presenza femminile afro (che negli anni ’80 sarebbe stata inconcepibile).

Diretto con mano spiritosa e adrenalinica da un inedito Sylvain White, il film si avvale di brevi inserti fumettistici (ovviamente), fermi-immagine e ralenti che fanno tanto “cool”, momenti acrobatici iperrealistici, e scene messe lì più per l’occhio che per la logica interna del racconto. La scena dell’incontro/scontro tra il caposquadra Clay (quel gran marpione televisivo di Jeffrey Dean Morgan) e la mercenaria Aisha (la lanciatissima Venere nera di Star Trek e Avatar, Zoe Saldana) è una spettacolare scazzottata assolutamente gratuita, che culminerà con l’incendio della stanza: difficile non vederci un incontro amoroso trasfigurato, dove le botte sostituiscono i preliminari… così funziona il mondo dei killers.

Pur non vantando le star di A-Team, The Losers è una “piccola” ma curatissima produzione che funziona altrettanto bene dei grandi budget, e assolve al compito prefissato: consegnare un buon pacchetto d’azione nel deserto delle sale estive. L’accattivante fotografia e la gustosa commistione stilistica tra cinema e fumetto (che ultimamente sta dimostrando, se fatta cum grano salis, di essere un’accoppiata vincente) sono la ciliegina sulla torta di una pellicola meritevole di visione, più di tanti prodotti pseudo-blasonati che compaiono nella stagione meno cinematografica dell’anno.

VOTO: 3,5/5