Classic Rock 12 Dicembre 2009

The Science of Chaotic Solution

Ai tre non piacciono etichette, definizioni ed accostamenti ad altre band. Hanno, forse, la presunzione di fare cose che ricordano solo ed esclusivamente i Chaos Physique. A voi curiosi ascoltatori l’ardua sentenza!

I Chaos Physique è un progetto in trio ideato dal genio del polistrumentista Amaury Cambuzat (chitarra, voce, harmonium e tastiere), che qui si avvale del fondamentale apporto di Diego Jeko (basso, cori, chitarra, tastiere) e di Pier Mecca (batteria e percussioni). Gli stili spaziano dal rock anni settanta al krautrock delle migliori tradizioni (Faust e Can in primis) fino a spingersi nel genere noise.
“The Science of Chaotic Solution” rappresenta il loro debutto discografico. Cinquanta minuti in cui, abbandonato ogni riferimento alla forma canzone, ci si abbandona verso atmosfere eteree e rarefatte per poi tornare sulla terra con iniezioni a base di pura energia rock. Già un titolo così emblematico può rendere l’idea del loro percorso esplorativo musicale: un interessante quanto eclettico miscuglio di momenti cupi (si ascolti “Spaghetti Frogs”) e concitati (“Neutrons Protons”), ma anche di spazi silenziosi e intimisti, come in “Jeux De Promesses”.
La registrazione del disco è stata fatta nel prestigioso Red House Recordings di Sinigallia. L’album è composto da otto pezzi ed è stato concepito interamente in studio alla maniera dei dischi di una tempo: cinque giorni in tutto, tra la registrazione ed il missaggio, utilizzando i macchinari analogici. Cavi e manopole suonano meglio e riescono a donare al disco il calore appropriato, specie se registrato in presa diretta.
Ai tre non piacciono etichette, definizioni ed accostamenti ad altre band. Hanno, forse, la presunzione di fare cose che ricordano solo ed esclusivamente i Chaos Physique. A voi curiosi ascoltatori l’ardua sentenza!