Music Affairs 7 Febbraio 2002

‘til We’re dead

Gli Eskobar esistono dal ‘94 ma fanno sul serio soltanto dal ‘98. Sono in tre, vengono dalla Svezia e ‘til We’re Dead è il loro primo album

Gli Eskobar esistono dal ‘94 ma fanno sul serio soltanto dal ‘98. Sono in tre, vengono dalla Svezia e ‘til We’re Dead è il loro primo album. La loro è una storia come tante altre. Si conoscono sui banchi di scuola e imparano a suonare la chitarra strimpellando pop inglese. Oggi però, piuttosto che agli Oasis, si sentono vicini a Nick Drake e in parte lo sono, visto che la loro musica ha un tono sommesso e confidenziale. Puntano sulle linee melodiche, particolarmente quelle vocali. Non per niente il disco è prodotto da Lars Halapi, lo stesso di Sophie Zelmani. Verrebbe da domandarsi se per caso in Svezia stia nascendo un filone di rock in punta di piedi…
“Non facciamo party music. Semmai post-party music”. Ecco come definiscono le loro creazioni. In effetti si tratta di una musica senza fronzoli, scarna ed essenziale come solo gli scandinavi riescono a essere. Tavolta gli Eskobar si affidano anche ad archi e slide guitar ma in qualche occasione la formazione di basso, batteria e chitarra sembra quasi troppo per il loro rock acustico e lento. Nel complesso ‘til We’re Dead è un album scuro, riflessivo ed esistenzialista con qualche sprazzo di luce. Sempre discreto e soffice.
Disco essenziale anche nella durata, quasi da record per questi tempi, di trentacinque minuti scarsi.