Classic Rock 5 Febbraio 2002

Time to Kill

“Che bella sorpresa!”, potremmo dire. Se non fosse che già col suo primo, omonimo album, Sophie Zelmani ha vinto due Grammy

Artista
Sophie Zelmani
Etichetta
Columbia

“Che bella sorpresa!”, potremmo dire. Se non fosse che già col suo primo, omonimo album, Sophie Zelmani ha vinto due Grammy. E se non fosse che il suo secondo disco Precious Burden l’aveva già trasformata da giovane promessa a solida realtà. Cosa aspettarsi allora se non una conferma?
Una chitarra, un basso acustico, un pianoforte e il gioco è fatto. Questo deve aver pensato Sophie Zelmani prima di dare alla luce Time To Kill. E proprio un parto deve essere stato, visto che la giovane svedese ha scritto tutte le musiche e i testi dell’album. Un album all’insegna della semplicità in cui l’autrice si mette a nudo e va a camminare sulle corde più profonde dell’animo umano. Lì, Sophie Zelmani si muove così delicatamente che fa sembrare tutto estremamente facile e naturale. Come se essere al mondo significasse sempre vivere momenti indimenticabili. Time To Kill insomma è un disco di rara intensità, mosso da eleganza e tatto infiniti. Gli undici brani fanno a gara per essere il più bello. Ne scaturisce una musica calda e ospitale come una vagina che ti fa compagnia finché non glielo chiedi. Cosa volere di più da un dischetto argentato?