Italiani 23 Dicembre 2014

Via Zara

Testi e musica si fondono alla perfezione grazie da una parte ad un sapiente uso della lingua italiana, dopo le prime esperienze in inglese, e dall’altra ad atmosfere rock retaggio delle sue passioni adolescenziali.

Salvatore De Padova, in arte Salvo Mizzle, è un giovane musicista di San Giovanni Rotondo, il paese di Padre Pio. Ma lui le stigmate ce le ha del cantautore, e il suo piccolo miracolo lo fa dando alle stampe un CD autoprodotto (disponibile anche in free download su Bandcamp) dove testi e musica si fondono alla perfezione grazie da una parte ad un sapiente uso della lingua italiana, dopo le prime esperienze in inglese, e dall’altra ad atmosfere rock retaggio delle sue passioni adolescenziali – trasmessegli dal padre – per Joe Cocker, Randy Newman e Dottor John.
Di questo suo primo lavoro ne parla come di «un album umile e sincero che racconta storie di vita vissuta».
E lo descrive in tre parole: ‘invernale’, per come riesce a stuzzicare il nostro corredo emozionale; ‘da cameretta’, per il suo approccio intimo e lo-fi; ‘vendibile’, per la forza dirompente delle sue canzoni.
Certo, è un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono. E per accertarsi se è vero bisognerà perlomeno assaggiarlo.