Vivere le vite degli altri
Un mix potente di elettronica e dream pop per il secondo album degli Oodal, gruppo italiano il cui nome è ispirato a una parola tamil che descrive l’intreccio di tensioni e armonie fra due amanti passaggio necessario per portare all’equilibrio. “Vivere le vite degli altri” esce oggi 17 ottobre 2025 grazie a Santeria Records dopo il precedente “Due punti” pubblicato nel 2023. Album omogeneo, ben strutturato, tecnicamente perfetto dal punto di vista del suono, cosa sicuramente dovuta anche a chi ha effettuato l’editing, piacevolissimo grazie alla bella voce della cantante e al rapporto simbiotico della voce stessa con l’orchestrazione complessiva
Un mix potente di elettronica e dream pop per il secondo album degli Oodal, gruppo italiano il cui nome è ispirato a una parola tamil che descrive l’intreccio di tensioni e armonie fra due amanti passaggio necessario per portare all’equilibrio. “Vivere le vite degli altri” è uscito il 17 ottobre 2025 grazie a Santeria Records dopo il precedente “Due punti” pubblicato nel 2023.
Già dal primo ascolto stupisce la freschezza, la forza, ma anche la corposità dei vari pezzi, dovuta sicuramente alla fusione dei diversi stili e percorsi musicali dei quattro componenti il gruppo: Gaia (voce), <b<Edo (synth e ritmiche elettroniche), Fabio (basso e synth bass), Antonio (chitarre).
Pezzo piacevole e ben orchestrato “Murakami” che inizia con la voce della cantante modificata al vocoder, con una chiusura impeccabile grazie ai suoni di acqua sul finale e che sembrano inseriti per portare al successivo “Sete”, denso di suoni di synth iniziali insieme a rumori ambient per tramutarsi successivamente in un brano quasi di disco music.
Vibrante, sostenuto ed energico “Bambina”, quasi ipnotico, già uscito come singolo in aprile, che conduce al successivo “Freezing”, un bel pezzo più meditativo, con un finale ben studiato.
Simpatico il sottofondo alla voce della cantante che si percepisce in “Étrat” così come ben congegnato è il gioco batteria / voce nell’inizio di “Siamo liberi” che poi lascia spazio a una parte densa e pulsante per poi aprirsi e definirsi meglio.
Il tema che unisce i vari pezzi è quello della strutturazione della propria identità basandosi sul rapporto con gli altri, una costruzione progressiva e inconsapevole che può rendere difficile la distinzione, mentre il cielo nero dello spazio profondo che si percepisce nel pezzo “Pianeti” rimane sopra a tutto, mentre “i pianeti lontani là sopra di te, galleggiano pronti ad esplodere…”.
Album omogeneo, ben strutturato, tecnicamente perfetto dal punto di vista del suono, cosa sicuramente dovuta anche a chi ha effettuato l’editing, piacevolissimo grazie alla bella voce della cantante e al rapporto simbiotico della voce stessa con l’orchestrazione complessiva.
TRACKLIST
1. Murakami
2. Sete
3. Bambina
4. Freezing
5. Étretat
6. Mattina
7. Siamo liberi
8. Inverno
9. Pianeti


