Ambient/Elettronica 2 Febbraio 2020

Voyage Voyage

Dietro il nome di Coma si cela il talento di due artisti tedeschi che rispondono ai nomi di Georg Conrad e Marius Bubat. Il disco, che oscilla tra il rock e la musica elettronica, è stato registrato dal vivo in studio, con il ricorso ad una batteria vera, e non ad una “drum machine”. Questo di certo depone a favore dei Coma, che si avvalgono di un tessuto percussivo vivido e mai banale. Interessanti

Artista
Coma
Etichetta
City Slang

Dietro il nome di Coma si cela il talento di due artisti tedeschi che rispondono ai nomi di Georg Conrad e Marius Bubat. Questo Voyage Voyage è il seguito di This Side of Paradise, il loro secondo album. L’impronta musicale dei Coma non è ancora ben definita: oscilla infatti fra la musica elettronica che si può ascoltare a tarda sera in un club – vedi “Snurrebassen”, la prima traccia dell’album – e una impronta diversa, vagamente “indie”.

Il disco è stato registrato dal vivo in studio, con il ricorso però ad una batteria vera, non ad una drum machine. Questo di certo depone a favore dei Coma, che si avvalgono di un tessuto percussivo vivido e mai banale. Molto interessanti risultano composizioni come “A Train” e “Sparkle”, anche se quest’ultima risente molto di certe sonorità “computer oriented” degli anni Ottanta.

Non mancano i richiami alla musica funk – come “Inside Out” – e a certa elettronica francese dell’ultimo periodo, malinconica, ma molto intrigante, come sull’elegante e ben congeniata “Minor Matters”. Un album che mostra sfaccettature diverse, talvolta è paurosamente datato, in altre occasioni invece diventa oltre modo interessante. Da ascoltare